Notting Hill

Notting Hill

GRAN BRETAGNA, USA - 1999
Notting Hill
William Thacker vive a Londra nel quartiere Notting Hill, in una casa che divide con Spike, un giovane sfaccendato che si muove bene nel disordine e nella confusione. William è proprietario di una libreria specializzata in libri di viaggio, dove un giorno capita Anna Scott, diva del cinema americano, a Londra per promuovere il suo ultimo film. Dopo un primo impatto, i due si rivedono poco dopo e avvertono il bisogno di ripetere i loro incontri. Amore a prima vista, complicato però dalle loro opposte situazioni. Per evitare difficoltà alla carriera dell'attrice, la coppia si vede di nascosto e di fretta. Solo in una occasione, William invita Anna ad una cena di compleanno della sorella. Qui la grande diva si confonde a tavola con i suoi ammiratori quasi increduli. Poco dopo però arriva in città il fidanzato di lei, e la storia sembra dover finire. Passano altri mesi. Anna entra all'improvviso in libreria: è tornata a Londra, sola dopo aver lasciato il fidanzato. Passano la notte a casa di lui, ma la stampa è in agguato e rende pubblica la notizia. Nuova interruzione del rapporto. Tempo dopo, Anna si ripresenta e si 'dichiara' a William. Il libraio esita ma infine dice di no. Per poco però, perché, spinto dagli amici, si presenta alla conferenza stampa di Anna e risponde in diretta dichiarandosi a sua volta innamorato. I due finalmente possono sposarsi. Lui affronta in secondo piano lo star-system. Lei gli siede accanto sulla panchina nel parco con i bambini intorno.
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: DUNCAN KENWORTHY, WORKING TITLE FILMS
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES ITALY (1999)

NOTE

- IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI IN GRAN BRETAGNA NEL 1999.

CRITICA

"Regista di bella esperienza teatrale e televisiva, autore di un buon film ricavato da Jane Austen ('Persuasione'), Roger Michell non si muove solo sul piano romantico ma ad esso affianca uno ridanciano, animato dal coinquilino e dalla sorella di William, e un secondo meno leggero. E, sia pure nell'ambito della commedia sentimentale, dà una certa articolazione psicologica non soltanto alle figure principali ma anche alle minori fornendo una buonissima occasione a valenti attori".
(Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 22 ottobre 1999)
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