Need for Speed

USA - 2014
3/5
Need for Speed
Tobey Marshall è un onesto meccanico che gestisce l'officina di famiglia e partecipa alle corse clandestine con gli amici nei weekend. Incastrato per un crimine che non ha commesso, Tobey finisce in prigione e nei due anni di reclusione inizia a meditare la sua vendetta. Una volta fuori, infatti, metterà in discussione tutto quello in cui ha sempre creduto pur di distruggere i suoi nemici...
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Tratto da: omonimo videogame motoristico della Electronic Arts
  • Produzione: JOHN GATINS, PATRICK O'BRIEN, MARK SOURIAN PER ELECTRONIC ARTS, DREAMWORKS SKG
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 13 Marzo 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Emanuele Rauco
Anche se Need for Speed è la versione cinematografica di uno dei più celebri videogiochi di sempre, corsa contro il tempo su automobili truccate guidate in soggettiva, allo spettatore sembrerà una versione più seria e matura della serie Fast & Furious con Vin Diesel. Sta forse in questo il suo valore: nell'affrontare il suo diretto avversario cinematografico, senza finzioni, per batterlo sul suo stesso campo. Il protagonista è Tobey, meccanico con il pallino delle corse clandestine che entra in affari con il losco Dino. Quando questi incastrerà Tobey per la morte dell'amico Finn, i 2 anni di reclusione serviranno al meccanico per preparare la sua vendetta sulla pista della più importante gara del paese. Diretto da Scott Waugh e scritto da George e John Gatins, Need for Speed è un action movie che guarda alla via del thriller anni '70, sulla scia di Bullit e Getaway di Steve McQueen.
La differenza con gli omologhi la si vede subito: il film di Waugh opta per la carta di un relativo realismo, fatto di un racconto credibile e avvincente, di persone e personaggi, sentimenti e passioni, scritto con una certa cura, e di una messinscena che rifiuta il più possibile la computer grafica e l'enfasi videoludica per realizzare stunt complessi, effettuati dal vero e ripresi con l'attenzione che Waugh dimostrò con armi e strategie militari nel precedente Act of Valor: se non vero, almeno sia possibile, sembra il motto.
E questa scelta è la chiave vincente per affascinare il pubblico con un senso del rischio, del pericolo e della tensione che si percepisce fino all'ultima gara; mancano concisione e stringatezza narrativa, ma Need for Speed sa coinvolgere il pubblico senza sembrare una baracconata, puntando sugli elementi del cinema più che su quelli del videogioco.
Un film con poche sbavature, che sa gestire un cast interessante e anti-conformista, diventando segno “politico” ed etico: al posto di un fusto machista, un uomo dolente come Aaron Paul, al posto di donne provocanti, l'intelligenza di Imogen Poots. Un antidoto e un film che funzionano.

CRITICA

"Versione adrenalinica del videogioco che comprende sorpassi in curva, rombi di motori e vendette tremende vendette, il film di Scott Waugh, non a caso figlio di stuntman, è un racconto di suspense sull'asfalto per una corsa che vede rivali il meccanico che trucca auto, ex galeotto, e Dino, carogna di turno. Come 'Fast and Furious', il film prende la rincorsa con Dominic Cooper e Aaron Paul, ideale per succedere a Paul Walker." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 13 marzo 2014)

"Piacerà a non pochi nonostante le poco incoraggianti premesse. Doppiamente scoraggianti. Perché all'origine c'è un videogame (il più famoso tra quelli imperniati sulle corse in auto). E i videogiochi sovente non funzionano in cinema. E perché la trama sembra un copia e incolla dei vari 'Fast and Furious'. E invece 'Need for Speed' nei suoi limiti funziona. Le corse sembrano vere e probabilmente lo sono. Gli interventi del digitale, giura il regista Waugh sono stati minimi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 13 marzo 2014)

"Dalla console al grande schermo. Celebrazione della saga omonima, culto per i videogiocatori, senza badare troppo alla forma, ma più alla sostanza. Con i popcorn, sembra anche piacevole." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 13 marzo 2014)
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