Molti sogni per le strade

ITALIA - 1948
Paolo, operaio meccanico disoccupato, trovandosi una sera in un garage, domanda inutilmente del lavoro ad un ricco industriale. Il garagista gli propone di rubare la splendida automobile dell'industriale. Si danno appuntamento per il giorno dopo, ma al luogo scelto arriva anche Linda, la moglie dell'operaio, messa in sospetto da una telefonata. I due compari devono rassegnarsi a portarla con loro. Vanno a trovare un losco affarista, che promette la sua collaborazione, ma viene meno all'impegno. Mentre vanno in cerca di un altro complice, un incidente imprevisto obbliga Paolo a dare ad un poliziotto le proprie generalità e i dati dell'automobile. Sentendosi perduto, Paolo confessa tutto alla moglie, la quale lo scongiura di costituirsi. Liberatosi dalla moglie e dal bambino, Paolo tenta di vendere l'automobile, ma infine la riporta al garage. Nessuno s'è accorto del tentato furto; ma la moglie, decisa ad impedire che il marito si perda, lo ha denunciato alla polizia. L'automobile però è nel garage: l'operaio nega che il furto sia mai avvenuto, e la moglie finge di aver ceduto ad un impeto di gelosia. L'operaio trova del lavoro nel garage: la famiglia è più unita dopo la prova.

CAST

NOTE

- POSITIVO INFIAMMABILE ALLA CINETECA NAZIONALE, POSITIVO 16 MM. ALLA ERAL FILM E ALLA L. C. FILM DI NAPOLI.

CRITICA

"[...] Il mondo di Camerini e della Magnani potevano incontrarsi dando vita al capolavoro, è un soggetto più 'cameriniano' di questo non si poteva trovare. Eppure i sogni sono rimasti sogni e le buone intenzioni sono annegate fra le esasperanti disumane urla della protagonista. I personaggi di Camerini sono dei rassegnati [...] la Linda di questo film [...] con la bonaria presa in giro degli umili del mondo cameriniano ha ben poco a che fare". (S. Nati, "Intermezzo",15 novembre 1948).
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