La rivolta delle ex

Ghosts of Girlfriends Past

USA - 2009
2/5
La rivolta delle ex
'Libertà, divertimento e donne' è il leitmotiv dell'esistenza del fotografo Connor Mead che, alla vigilia del matrimonio di suo fratello Paul, riceverà la visita di tre fantasmi. Insieme a loro vedrà, o rivedrà, le fallimentari relazioni passate, presenti e future. Riuscirà l'odissea sentimentale a far scoprire a Connor l'importanza del vero amore e perché è diventato un playboy incallito?
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION (PANAFLEX MILLENNIUM, MILLENNIUM XL2), SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35) - DE LUXE, TECHNICOLOR
  • Produzione: NEW LINE CINEMA
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 3 Luglio 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Il moderno Don Giovanni vive nei quartieri alti di Manhattan, fa il fotografo di moda e possiede fascino e spacconeria di Matthew McConaughey. Perfettamente a suo agio nella versione aggiornata del mito, col giusto phisique du role di impenitente seduttore e impareggiabile maestria nell'arte del cinismo e della vacuità. Peccato che gli ispiratori de La rivolta delle ex - il regista Mark Waters e i nuovi enfant prodige della commedia americana Jon Lucas e Scott Moore (già sceneggiatori di Una notte da Leoni) - si facciano prendere dal tarlo della moralità, trasformando un dissacrante e benefico esercizio di comicità nella sciatta captatio benevolentiae per romantici e puritani di ultima generazione. Lo spassoso donnaiolo rivedrà così battute e condotta non appena cupido colpirà il suo cuore di pietra. Che rinunciatario si sbriciola sotto i colpi dei guardiani dell'etica familiare - tre fantasmi incaricati di riportarlo sulla retta via, capeggiati dallo sciupafemmine pentito Michael Douglas - e di una legnosa Jennifer Garner, mai così tediosa.  In una riduzione in chiave sentimentale del Canto di Natale di Dickens a cui sfugge il dono della risata e il paradosso implicito di ogni miracolo: non si può guarire chi non crede.

CRITICA

"Don Giovanni innamorato. Potrebbe essere il sottotitolo di questa commedia blandamente metafisica che aggiorna in chiave libertina il vecchio trucco del 'Canto di Natale' dickensiano. Con un significativo ribaltamento d'orizzonte. Che cosa accadrebbe se tutte le nostre ex riapparissero per mostrarci cosa è successo 'dopo' e magari cosa ci siamo persi? Che cosa penserebbe un seduttore impenitente se vedesse anche solo per un attimo cosa ha combinato in passato, e che razza di futuro si sta preparando con le sue stesse mani? Cucita addosso ai pettorali e al sorriso ribaldo di Matthew McConaughey. 'Ghosts of Girifriends Past', alla lettera 'I fantasmi delle fidanzate del passato' (più suggestivo del sociologizzante 'La rivolta delle ex'), capovolge senza parere uno dei presupposti chiave delle commedie libertine. Ciò che non si perdona al bel Connor Mead, fotografo di moda e alla moda, non è infatti l'aver sedotto quantità industriali di fanciulle, assai consenzienti e non meno consapevoli, quanto l'averle piantate. (...) Ma più che per la bianda satira delle famiglie e dei riti nuziali odiemi, il film diverte sul versante comico, calando l'aitante McConaughey in gag fisiche alla Jerry Lewis come il crollo della torta nuziale. Imperdonabili invece le sporadiche trovate gaglioffe alla 'Tutti pazzi per Mary' (la pioggia di lacrime... e preservativi). Non per cattivo gusto, ma per poca fantasia e incoerenza." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 luglio 2009)

"Gli sceneggiatori di solito scrivendo commedie stanno molto attenti a non schierarsi, a non prendere partito dal punto di vista etico, a conservare un equilibrio accettabile da ogni tipo di pubblico. Fanno bene; se a una commedia mediocre dai anche una morale bacchettona, è la fine. " (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 9 luglio 2009)

"Nelle commedie sceme Hollywood strabatte Cinecittà. E poi se la prendono coi Vanzina. Ma 'Un'estate ai Caraibi', che, come direbbe Totò , è divertente a prescindere, è mille volte meglio di questa nuova, scontata, boiatina made in Usa, 'La rivolta delle ex'. Una storiella sentimentale effervescente sì, ma anche di una stupidità sconfinata. D'altra parte l'hanno scritta Jon Lucas&Scott Moore, gli stessi sceneggiatori del recente, se possibile ancora più penoso 'Tutti insieme inevitabihnente' e l'ha diretta Mark Water, già autore di due bufale quali 'Quelpazzo venerdì' e'Mean Girls'. Come dire che il difetto stava già nel manico." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 3 luglio 2009)

"Si ispira vagamente al 'Canto di Natale' di Charles Dickens, ma è una commedia romantica poco frizzante e molto prevedibile che arriva sugli schermi estivi preannunciando la chiusura per ferie." ('Alessandra De Luca, 'Avvenire', 3 luglio 2009)
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