LA PAROLA AMORE ESISTE

ITALIA - 1998
Angela, trent'anni, vive una vita difficile segnata da incertezze e fobie. Nella confusa ricerca dell'amore, si divide tra sedute dallo psicanalista, incontri con amiche dalla vita sentimentale irregolare, brevi colloqui con la madre, una elegante signora dell'alta borghesia che sopporta con pazienza le irregolarità della figlia. Un giorno crede di aver individuato l'uomo da amare: nello stesso palazzo dello psicanalista, abita Marco Recanati, insegnante di violoncello sulla quarantina, separato e padre di una ragazza di quindici anni. Lo avvicina, prende appuntamento per una lezione, non ci va, scrive dei biglietti che Marco trova nel cappotto di una giovane allieva, di cui equivocando si infatua. Non riuscendo a trovare un equilibrio, Angela lascia la propria casa e si trasferisce in una clinica fuori città. Qui fa amicizia con Sara, donna di mezza età, che da tempo vive sul posto e, dopo qualche tempo, decidono insieme di tornare a Roma. Sulla strada del ritorno, leI vede Marco, che era andato a recuperare la propria macchina rubata. Marco riconosce Angela, dà un passaggio ad entrambe, ma poi Sara, presa dalla paura, decide di tornare indietro. La macchina si ferma. Marco e Angela, rimasti soli, la spingono fino ad un self-service.

CAST

NOTE

DAVID 1998 PER MIGLIORE ATTRICE A VALERIA BRUNI TEDESCHI.

CRITICA

"Delicata, amara e barbosissima commedia social-sentimentale scritta e diretta dal sopravvalutato Mimmo Calopresti. Un'opera dichiarata (chissà perché) di interesse culturale nazionale e quindi finanziata con i quattrini dei contribuenti. I quali si possono parzialmente rallegrare. Gérard Depardieu per stare in scena venti secondi non ha preso una lira. Perbacco, è così signore? No, è il coproduttore del film". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 luglio 2002)
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