La Gerusalemme liberata

ITALIA - 1957
La Gerusalemme liberata
Mentre cavalca verso Gerusalemme per unirsi ai Crociati che assediano la città. Tancredi s'imbatte in Clorinda, una guerriera mussulmana di stirpe regale: tra i due fiorisce un sentimento d'amore, cionondimeno si separano, poiché ciascuno dei due vuole dedicarsi alla missione che gli è stata affidata. I dissensi che tengono divisi i comandanti delle schiere cristiane esercitano un'influenza deleteria sullo spirito dei combattenti e i mussulmani ne approfittano. Si hanno così le improvvise sortite di Argante e Clorinda e l'invio di una perfida e bella emissaria, Armida, la cui presenza inasprisce i contrasti tra i capi. Innamoratosi d'Armida, Rinaldo abbandona il campo. Tra Argante, che aspira alla mano di Clorinda, e Tancredi ha luogo un epico duello, concluso con un verdetto di parità; dopo di che Goffredo di Buglione decide di dare inizio all'attacco generale. Alle mura si dà l'assalto per mezzo delle torri che i Crociati hanno appositamente costruite: i saraceni tentano con una sortita di rovesciare le sorti della battaglia. Tancredi si batte con un misterioso guerriero, e dopo averlo abbattuto, scopre con immenso dolore che si tratta di Clorinda. Prima di spirare la fanciulla chiede di essere battezzata e manifesta a Tancredi il suo amore. Sopraggiunto Argante, s'inizia un nuovo duello: il saraceno muore per mano di Tancredi, che esce gravemente ferito dallo scontro. Intanto Rinaldo, sciolto dai lacci in cui lo teneva avvinto Armida, giunge a rincuorare i crociati; sarà il primo a porre il piede sulle mura di Gerusalemme. La battaglia è vinta.
  • Altri titoli:
    Clorinda, die Sarazenin
    Jerusalén liberada
    La muraille de feu
    The Mighty Crusaders
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SUPERCINEMASCOPE, 35 MM (1:2.35) - FERRANIACOLOR
  • Tratto da: liberamente tratto dal poema omonimo di Torquato Tasso
  • Produzione: OTTAVIO POGGI PER LA MAX PRODUCTION ITALIANA
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILM

CRITICA

"Considerati i decenni trascorsi, considerato l'apporto dello schermo panoramico e del colore, considerati i passi da gigante fatti dal cinema (...) dobbiamo dire che questa nuova versione della "Gerusalemme" ne esce assai malconcia dal confronto con la vecchia edizione del 1918 diretta da Guazzoni." (Umberto Tani, 'Intermezzo', 1/2,31 gennaio 1958)
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