Io, mammeta e tu

ITALIA - 1958
Due giovani innamorati vengono continuamente sorvegliati da una madre dispotica, che non lascia loro neppure un attimo di libertà. Questa situazione provoca la rottura del fidanzamento, ma i due giovani ne soffrono. Un amico del giovane gli suggerisce di ricorrere ad uno stratagemma per strappare alla madre della ragazza il consenso al matrimonio. Seguendo il consiglio dello amico, il giovane finge che si sia verificato il "fatto compiuto" e la madre spaventatissima, temendo le conseguenze, dà il suo consenso. Sennonché nascono altre complicazioni: la ragazza riceve la cartolina precetto per recarsi al distretto militare, giacché secondo l'anagrafe ella dovrebbe essere un giovanotto. Succedono vari contrattempi, attraverso i quali la madre si rende conto che "il fatto compiuto" era soltanto una finzione: ella ritira quindi il suo consenso e i fidanzati devono nuovamente lasciarsi. Per vincere un'ostilità, che sembra insuperabile, i due giovani fanno intervenire un falso marinaio, che si presenta alla madre della ragazza come l'unico superstite dell'equipaggio del veliero comandato dal suo defunto marito. Il fascino dell'uomo venuto dal mare procura alla donna una seconda giovinezza, per cui i due innamorati liberati dalla fanatica oppressione, possono finalmente sposarsi. Conclusasi questa storia d'amore, se ne inizia un altra; ma la situazione è sempre la stessa. La vecchia madre continua a controllare con la stessa implacabile efficacia la giovane donna.

CAST

CRITICA

"Film di poche pretese, appare realizzato con un certo decoro, sì che il soggetto scarsamente originale riesce a dar modo ad un simpatico gruppo di interpreti di farsi apprezzare (...)". (U. Tani, 'Intermezzo', 10-11, 15 giugno 1958).
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