Invasion

The Invasion

USA - 2006
Invasion
Una misteriosa epidemia sta dilagando nel mondo. Tra le persone colpite dal morbo c'è anche la psichiatra Carol Bennell. Quando la donna si rende conto che si tratta di una malattia di provenienza extraterrestre, insieme al collega Ben Driscoll, cercherà di debellare il virus prima che sia troppo tardi.
  • Altri titoli:
    The Visiting
    Invasion of the Body Snatchers
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, HORROR
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo "The Body Snatchers" di Jack Finney
  • Produzione: OLIVER PICTURES INC., VILLAGE ROADSHOW PICTURES, VERTIGO ENTERTAINMENT, SILVER PICTURES, WARNER BROS.
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA
  • Data uscita 12 Ottobre 2007

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Datato 1955, il romanzo di fantascienza di Jack Finney The Body Snatchers ha avuto vita cinematografica lunga e fortunata. Fino ad oggi. Elemento comune ai precedenti adattamenti è stata paradossalmente l'eterogeneità, declinata in differenti riscritture, che privilegiavano le idiosincrasie dei vari registi e peculiari setting stelle & strisce: se nel classico di Don Siegel, L'invasione degli ultracorpi (1956) il terrore altro era incuneato nella cittadina Americana; Philip Kaufman (Terrore dallo spazio profondo) dopo a San Francisco, facendo da scivolo al Body Snatchers ferrariano, di mood antimilitarista, nel 1993. Positivo anche il giudizio sulla trasposizione spuria di Robert Rodriguez Faculty (1998), viceversa quest'ultima The Invasion manca il campo. Produttivamente sciagurato, con i Fratelli "Matrix" Wachowski subentrati in un secondo tempo all'insoddisfacente - a giudizio della Warner Bros. - Oliver Hirschbiegel (La caduta), il film è confusionario nel plot, ma soprattutto finisce per facilitare l'indifferenza dello spettatore, sprecando l'appeal commerciale e attoriale di interpreti quali Nicole Kidman e Daniel Craig, al primo ruolo after Bond. Non solo, embedded si rivela un assunto inquietante: sono guerra e violenza a renderci umani. Povero Hirschbiegel, era riuscito a far "cadere" Hitler, ha dovuto soccombere a Bush...

NOTE

- REMAKE DI "L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI" (1956) DI DON SIEGEL.

- INIZIALMENTE IL FILM ERA STATO ANNUNCIATO COME "THE VISITING" E NEL CORSO DELLA LAVORAZIONE IL REGISTA OLIVER HIRSCHBIEGEL E' STATO SOSTITUITO DAI FRATELLI WACHOWSKI.

CRITICA

"Terzo remake del film di Siegel, dopo le versioni di Kaufman e Ferrara, diretto dal tedesco Hirschbiegel ('La caduta') che si garantisce politicamente, con riferimenti continui a oggi, tanto che alla fine l'opzione è: con Bush in Iraq, o con gli alieni che iniettano il virus zombie durante il sonno. Il dr. Daniel Craig, perplesso e svogliato per tutto il film, poi promosso a 007, sceglie gli ultracorpi, tradendo la sua fantastica Nicole Kidman (l'unica con aspetto alieno) mammina divorziata con marito perfido (Jeremy Northam, che fa davvero paura) ma per fortuna con piccino immune. Finale adrenalinico con corsa di fuoco auto-elicottero e gran dispendio di vomito color foglie morte. Rimaneggiato nello script, il film parte bene ma rimane al bivio, non ha la forza di un ripensamento sulla civiltà in panne (vedi il best seller 'La strada' di Mc Carthy) ed inverte la marcia sul catastrofico con signora sola in piena apocalisse, elargendo lieto fine." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 ottobre 2007)

"'Invasion' aveva una trama che aveva sempre funzionato. Hirschbiegel pensò di cavarne una testimonianza su uno dei mali del nostro tempo: l'apatia, l'indifferenza che ci porta ad occuparci di troppe cose avendo interesse per poche. Il fatto di avere come protagonista una brava attrice e una bellissima donna come Nicole Kidman non gli ha giovato. La Kidman, alle prese anche con due uomini, cura in maniera anche un poco ossessiva il figlioletto. E questo sbilancia il racconto che, come un normale film d'azione, offre spaventi, inseguimenti di auto, pistole spianate e via dicendo. (..) Insomma, un film in carta carbone, un intrattenimento magari 'ben fatto' che assomiglia a tanti altri in circolazione." (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 12 ottobre 2007)

"Dagli 'Invasati' di Jack Finney continuano a essere tratti film interessanti, violando la norma non scritta che dice: 'Da buon libro, brutto film'; e viceversa. Quello di Finney è invece un classico della letteratura. Probabilmente 'Invasion', il film trattone da Oliver Hirschgiebel (quello de 'La caduta', il film su Hitler) in origine era forse il migliore, dopo quello di Don Siegel, 'L'invasione degli ultracorpi'. Poi la produzione ha allontanato Hirschgiebel e assunto i fratelli Wachowsky di 'Matrix', salvo essere ancora scontenta e tenere il film nel cassetto per un anno. Sconcerta che, come nell' 'Invasione degli ultracorpi', si sia imposto ad 'Invasion' il lieto fine, al quale si erano sottratti gli altri due film sul tema, quelli di Philip Kaufman, 'Terrore dallo spazio profondo', e Abel Ferrara, 'Ultracorpi - L'invasione continua'. (...) Lodi invece al costumista, che ha vestito a dovere Nicole Kidman, in cachemire grigio e impermeabile inglese, cioè da signora per bene; bellezza e mestiere fanno il resto. Meno notevoli gli altri attori, Daniel Craig (l'amante) e Jeremy Northam (l'ex marito), àtoni perfino prima del contagio" (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 12 ottobre 2007)
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