Intervista con il vampiro

Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles

USA - 1994
A San Francisco alle soglie del 2000 il giornalista Mallory viene avvicinato da Louis de Point du Lac, vampiro dal 1791, quando era un proprietario terriero presso New Orleans. Ridotto alla disperazione per la perdita della moglie e della figlioletta viene iniziato alla sua tenebrosa e ferina esistenza da Lestat, collega di origini parigine, che cerca invano di far superare al discepolo l'innata repulsione per l'omicidio. Invano Louis si ciba di sangue di ratti e galline, e fà fuggire i servi incendiando la casa. Ormai Lestat lo domina e lo coinvolge in efferate uccisioni di innocenti. Una bimba orfana, Claudia, viene "adottata" dai due e si rivela feroce quant'altri mai. La nascita degli Stati Uniti moderni e l'arrivo di un flusso immigratorio consente al trio di saziare la loro fame di sangue e di avventura. Claudia, che odia Lestat, gli fa bere sangue di morto, poi i due gettano il vampiro agonizzante nella palude, ma questi risorge cibandosi di un caimano: solo il fuoco sembra fermarlo. Louis e Claudia fuggono in Europa, dove si mettono alla ricerca delle radici della maledizione. Solo nel 1870 vengono avvicinati, a Parigi, da Armand, capo di una setta vampirica che vive nei sotterranei di un teatro dove si celebrano riti vampirici camuffati da commedia noir. I vampiri, sospettando l'uccisione di Lestat da parte dei due, sacrificano la bimba esponendola al sole con la sua nuova amica, una donna vampirizzata sul palcoscenico e chiudono in una bara sigillata Louis, che viene liberato da Armand. Louis si vendica bruciando la congrega, ma, scosso per la perdita di Claudia, rifiuta l'amore di Armand, che ha architettato tutto per averlo accanto. Tornato in America, Louis ritrova Lestat, ridotto in stato pietoso e al giornalista che gli chiede di iniziarlo alla sua tenebrosa esistenza risponde di no. Ma sarà Lestat ad accontentare il cronista sorprendendolo sulla sua automobile.

CAST

NOTE

- RIPRESE AFFETTUATE IN INGHILTERRA, A LONDRA (WHITECHAPEL), NEGLI STUDI DI PINEEWOODS NEL BUCKINGHAMSHIRE, NEL SURREY, IN FRANCIA A PARIGI, E NEGLI USA A SAN FRANCISCO (GOLDEN GATE BRIDGE E MARKER STREET), IN LOUISIANA, A NEW ORLEANS, ALLA OAK ALLEY PLANTATION DI VACHERIE.

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1999 (SECONDA EDIZIONE).

- CANDIDATURE ALL'OSCAR 1995: MIGLIORE SCENOGRAFIA (DANTE FERRETTI, FRANCESCA LO SCHIAVO), MIGLIORE COLONNA SONORA (ELLIOT GOLDENTHAL).

CRITICA

"Il limite del film di Jordan è che abbaglia e non convince, impressiona e non commuove. Forse per un motivo molto semplice: nelle storie di questo genere lo spettatore di solito è indotto a identificarsi con la vittima, qui gli si chiede di identificarsi con il vampiro. I mostri sono truccati in maniera originale: visi pallidi, vene bluastre, labbra ben rosse, denti appena aguzzi. E Tom Cruise (Lestat), Brad Pitt (Louis) e la ragazzina Kirsten Dunst (Claudia) formano un trio d'inferno. C'è anche la nostra bella Domiziana Giordano, recentemente assurta alle cronache giudiziarie per aver ospitato nel suo appartamento parigino un latitante di Tangentopoli: con quel nome, Mach di Palmstein, che fosse un vampiro anche lui?" (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 18 Dicembre 1994)

"Per renderla credibile gli interpreti si impegnano al massimo, ma Tom Cruise, il Vampiro n.1, biondo e in parrucca settecentesca, tradisce troppo la sua immagine tradizionale perché tutti possano accettarlo e Brad Pitt, il n. 2, pur tornato agli accenti di 'In mezzo scorre il fiume', stenta a disegnare i travagli di un mostro che non vorrebbe essere tale, scivolando un po' troppo spesso nel lezioso. Comunque lo spettacolo c'è, specie per gli adepti dell'horror che troveranno nella pellicola un appuntamento da non perdere. Non se ne ascoltino, però, le battute di dialogo: meritano solo l'Oscar della retorica." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 Dicembre 1994)

"Tratto dal primo omonimo volume delle 'Cronache di vampiri', opera di culto della scrittrice americana Anne Rice (editore Salani), comincia in una notte del 1991, con un ventiquattrenne aristocratico che racconta a un giovane giornalista la sua vita senza tempo: 'Sono un vampiro. Non sono più umano da duecento anni...'. I personaggi principali sono tre. Lestat-Tom Cruise, vampiro senza cuore e senza rimorsi; Louis-Brad Pitt, vampiro romantico che non può rinunciare a residui d'umanità; Claudia Kirsten Dunst, bellissima vampira bambina sui dieci anni, figlia e amante agghindata come una donna ma destinata a non crescere mai e disperata per il suo destino immutabile. (...) Insieme con la gran maestria del regista, la fotografia di Philippe Rousselot contribuisce a creare un'atmosfera di fine, una malinconia esaltata, un impasto di ironia e di furore, un'attrazione dolente per le tenebre che danno al film senso e sentimento contemporanei." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 Dicembre 1994)
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