Il vigile

ITALIA - 1960
Otello Celletti ha moglie e un figlio, ed è disoccupato. Quando suo figlio Remo salva il figlio di un assessore comunale dai gorghi di un fiume, questo gesto coraggioso gli offre il destro di farsi avanti e a forza di insistenze e raccomandazioni ottiene dal Sindaco l'impiego come vigile motociclista. Ora Otello fa sfoggio della sua divisa ma non combina che guai; e allorché chiude un occhio in un caso in cui è coinvolta una giovane attrice, viene richiamato dal Sindaco stesso al suo dovere. Otello è deciso a non ricadere nell'errore e multa lo stesso Sindaco per eccesso di velocità. Crede di aver bene interpretato la volontà dei superiori e prevede un elogio, ma viene sollevato dall'incarico; e mentre aspetta il procedimento per la contravvenzione da lui denunciata, tutti i suoi congiunti vengono per qualche ragione incriminati. Al processo Otello è costretto ad ammettere di aver sbagliato e presenta le sue scuse al Sindaco. Questi è soddisfatto e Otello è reintegrato nel suo impiego. Ora è severo con tutti sull'applicazione della legge, ma lascia passare la macchina del Sindaco che sfreccia veloce ed esce di strada rotolando giù da una scarpata.

CAST

CRITICA

"Come 'Anni difficili' e 'Anni facili', anche 'Il vigile' non è soltanto un film divertente, ma un film istruttivo: una specie di rapporto sull'Italia 1960 dove la cornice [...] è soltanto una necessità allusiva, un espediente del parlar figurato [...]. Dietro la risibile vicenda di Otello [...] c'è anche il riflesso e l'esemplificazione di tutto un clima di malcostume politico e morale, di speculazioni, di convivenze, ricatti [...] che purtroppo non possono considerarsi eccezioni. L'interpretazione di Sordi conferma gli ulteriori progressi di questo impareggiabile attore [...]". (G. Cattivelli, "Libertà",26 novembre 1960).
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