IL VEDOVO ALLEGRO

ITALIA - 1950
IL VEDOVO ALLEGRO
Un artista di varietà, noto in arte col nome di Bebè, gestisce un tabarin a Cannes, in società con Zallos, un tipo losco, che ha sulla coscienza delle rapine. Bebè, che è vedovo, ha una figlioletta di salute cagionevole. La bimba vive a San Remo presso la nonna e Bebè la visita spesso. Nessuno dei suoi compagni d'arte sospetta l'esistenza della bambina: le assenze di Bebè destano i sospetti della di lui amante, Lucy, che gli suscita contro l'ostilità di Zallos. Ad un certo punto, lo stato di salute della bimba s'aggrava: solo un'operazione difficile e costosa potrebbe salvarla. Bebè chiede i denari al socio, che glieli rifiuta: allora lo ricatta, costringendolo così a versargli la somma. Per vendicarsi, Zallos l'accusa di furto e lo fa fermare dalla polizia; ma per l'appoggio benevolo di un commissario, Bebè riesce a ricuperare la libertà. Giunto a San Remo, apprende che l'operazione è riuscita e la sua bimba è salva. Tornato a Cannes dopo aver sistemato violentemente i conti col socio, prende congedo dal pubblico e se ne va a San Remo con Lucy, che, pentita, ha mostrato d'amarlo.
  • Durata: 89'
  • Genere: ROMANTICO
  • Produzione: MARINA FILM- SPETTACOLI ZA-BUM
  • Distribuzione: MANENTI - REGIONALE - MFD HOME VIDEO

NOTE

GIRATO NEGLI STABILIMENTI DELLA FARNESINA.
DIRETTORE DI PRODUZIONE DINO DE LAURENTIIS

CRITICA

"Carletto Dapporto, a differenza del regista di questo film, degli altri attori, del soggettista e del produttore, ha fatto una bella figura, pur senza essere stato molto in gamba. Ha lasciato indovinare, insomma, che avrebbe potuto fare anche meglio e di più. Il film non conta, nei riguardi della critica, perchè ci si spenda una parola". (F. Gabella, "Intermezzo", n. 13/14 del 31/7/1950).
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