Il segreto del successo

ITALIA - 2002
Il segreto del successo
Per Cico e Bob, due attori alla ricerca del successo, sembra giunto il momento della gloria. Per loro sfortuna però la fama arriva postuma, visto che sono stati dati per morti in un incendio e i mass media non fanno che parlare di loro, tirando fuori libri mai scritti e materiale di repertorio. In realtà sono vivi e vegeti, ma il loro manager li convince a nascondersi in un casolare e godersi l'inatteso successo aspettando il momento opportuno per dire la verità. Ma Cico e Bob non sono fatti per vivere in cattività e come attori hanno bisogno del confronto con il pubblico, così decidono di uscire allo scoperto. Riusciranno a mantenere il successo?
  • Durata: 82'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MEDIATRADE, MARCO VIDETTA E ENRICO MOLE' PER LEADING ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 31 Gennaio 2003

CRITICA

"Vi ricordate quei due comici bolognesi (Padre Buozzi e Marcolino) che Fabio Fazio sfotteva a 'Quelli che il calcio' perché, dopo anni di gag e sketch, erano ancora ignorati dal grande pubblico? Erano Paolo Maria Veronica e Roberto Malandrino, in arte Cico e Bob. 'Il segreto del successo', terza regia di Massimo Martelli (vincitore del Solinas per il soggetto), gioca a cambiare il loro destino, sotto lo sguardo complice del collega di successo Enzo Iacchetti. Il film, raccontato come fosse un documentario è una sincera dichiarazione d'amore per il nobile mestiere di saltimbanco. E Veronica e Malandrino, bravissimi, non si accontentano dell'autoironia ma scelgono il martirio, perché la conclusione è che Cico e Bob, in fondo, l'insuccesso che hanno avuto se lo sono proprio meritato. Molto divertenti i cammeo di Guccini, Giusti e Freccero. Esilaranti gli interventi nonsense del sociologo Alberto Abruzzese". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 31 gennaio 2003)

"L'idea di un film comico contro la squallida ideologia del successo non era niente male. Peccato usare un linguaggio paratelevisivo, fitto di comparsate di volti del piccolo schermo (Enzo Iacchetti, Enrico Mentana, Giobbe Covatta, Pietro Taricone), un po' banali anche se giustificate dalla struttura a inchiesta. Resta l'impressione che Martelli volesse fare un altro film". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 febbraio 2002)
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