Il seduttore

ITALIA - 1954
Alberto è un modesto impiegato che, pur amando la moglie, non riesce a sottrarsi al fascino che esercitano su di lui tutte le belle donne che incontra. La procace passante, la cassiera del bar, la collega d'ufficio, la bella signora straniera: tutte colpiscono la sua fantasia, lo fanno sognare grandi, romantiche avventure, che racconta poi, magnificandole, agli amici, ai colleghi, mentre egli stesso finisce col subire un po' la suggestione delle proprie bugie. Nel vantare le proprie ipotetiche conquiste, Alberto appare sicuro di sé; ma in realtà è un ingenuo, che non riesce a combinar nulla se non per caso. E' il caso che fa di quest'uomo, marito felice, l'amante di una indossatrice francese e lo fa spasimare per la giovane moglie di un aviatore americano. Ma il presunto seduttore non ha l'abilità e l'esperienza necessarie per mandare avanti diversi intrighi amorosi e quando le tre donne, che vantano su di lui dei diritti, si trovano riunite nel ristorante, di cui la moglie è proprietaria, nasce il finimondo. Al povero Alberto non resta altro da fare che fuggire: andrà a fare il minatore nel Venezuela. Ma dopo pochi mesi lo si rivede tranquillo, felice, su di una spiaggia popolare: la moglie gli sorride affettuosamente, come ad un bambino che bisogna perdonare.

CAST

CRITICA

"E' un discreto film: il tema alquanto scabroso è svolto con abilità in tono umoristico. Buona l'interpretazione di Alberto Sordi". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 36, 1954)
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