IL MARITO

ITALIA - 1958
Alberto, giovane imprenditore edile, sposa una ragazza ben educata e colta; ma troppo tardi s'accorge che, sotto la dolcezza dei modi, la sposa nasconde un carattere autoritario. Per accondiscendere ai suoi desideri, Alberto è costretto a rinunciare ad ogni sua iniziativa, agli amici, agli svaghi: la situazione diviene ancora più imbarazzante quando la moglie si tira in casa prima la madre, poi la sorella. Nel frattempo gli affari di Alberto prendono una brutta piega, egli si trova sull'orlo del fallimento. Il pericolo che incombe stimola le sue energie dandogli la forza di reagire alle imposizioni. Avendo costituito con un suo amico una società, prende accordi con una ricca vedova, la quale dovrebbe finanziare le imprese sociali. La vedova, che non è insensibile al fascino personale di Alberto, gli propone di fare in sua compagnia un viaggio d'affari. Alberto accetta, ma il progetto provoca l'energica opposizione da parte della suocera, della cognata e della moglie. Poiché Alberto è irremovibile nella sua decisione, la moglie simula un attacco di appendicite e si fa ricoverare all'ospedale. Commosso e preoccupato, il marito rinuncia a partire, provocando il risentimento della vedova, che abbandona la società. All'ospedale Alberto apprende che la malattia della moglie è stata soltanto una finzione; questo da origine ad un litigio che finisce con una riconciliazione. Alberto abbandona l'attività edilizia e diviene rappresentante di una ditta di dolciumi. La decisione accontenta tutti: nel suo nuovo ruolo Alberto potrà fare la corte a tutte le ragazze che incontrerà, mentre, apparentemente sottomesso, godrà la fiducia della moglie, soddisfatta e più che mai innamorata.
  • Altri titoli:
    EL MARIDO
  • Durata: 90'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: FELICE ZAPPULLA PER LA FORTUNIA FILM (ROMA), CHAMARTIN FILM (MADRID)
  • Distribuzione: RKO - FONIT CETRA VIDEO

CRITICA

"(...) nel "Marito" la coppia Loy - Puccini ha cercato in certo modo di dare un seguito allo "Scapolo" di Pietrangeli. In realtà il divario di fantasia, di gusto, di misura tra i due film è sostanziale: non parliamo di commedia di carattere, qui siamo decisamente sul piano della farsetta, e per di più scontata (....). "Il Marito" rappresenta una compiacenza verso le tendenze deteriori dell'industria e del pubblico (....)". (G. C. Castello, "Bianco e Nero", 5, maggio 1958).
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