IL CASO MORO

ITALIA - 1986
Il nove maggio 1978 la tragica vicenda del rapimento di Aldo Moro si concludeva con l'assassinio dello statista ad opera di un nucleo delle brigate rosse, dopo cinquantacinque giorni di prigionia. Il film vuole essere la ricostruzione di questo periodo dell'epoca in cui, per la prima volta dopo tanti anni di lotta politica, il partito comunista italiano sarebbe dovuto entrare nella maggioranza parlamentare, esprimendo fiducia al Governo Andreotti. Questo periodo fu segnato da angosce vivissime, da colpi di scena e vide lacerazioni profonde anche all'interno dei singoli partiti, tra coloro che propugnavano la fermezza e la salvaguardia delle Istituzioni e quelli invece che erano disponibili alla trattativa per la sua liberazione.

CAST

NOTE

- ORSO D'ARGENTO AL FESTIVAL DI BERLINO 1987 A GIAN MARIA VOLONTE' COME MIGLIORE ATTORE MASCHILE.

CRITICA

"Accolto nel complesso positivamente dalla critica, il film di Ferrara ha scatenato alla sua uscita in Italia una feroce polemica. Poche le forze politiche che lo hanno difeso, mentre da più parti (soprattutto dalla Democrazia Cristiana e dal Partito Comunista) sono arrivate accuse roventi nei confronti di Volontè e Ferrara, accusati di aver voluto "processare" il partito del quale Moro era presidente, e che Moro avrebbe condannato a morire in nome della convenienza politica del momento " Ciak
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