IL BRIGANTE DI TACCA DEL LUPO

ITALIA - 1952
Ad una compagnia di bersaglieri, comandata dal capitano Giordani, è affidato il compito di liberare una zona della Basilicata dai briganti, capeggiati dal bandito Raffa Raffa, partigiano dei Borboni. Il capitano è deciso ad usare nella lotta i mezzi piu' energici, mentre il commissario di polizia Siceli, ex funzionario borbonico, riterrebbe piu' opportuno evitare la maniera forte, nell'attesa di un'occasione propizia, che permetta di trar partito dalle opposte passioni. Il capitano inizia una energica azione di rastrellamento, che costa perdite ai bersaglieri e fa vittime tra i paesani. Durante l'azione viene catturata Zitamaria, una giovane donna che ha subito la violenza del bandito Raffa Raffa: sottraendosi alla sorveglianza dei bersaglieri, la donna ritorna a casa sua. Dopo alcuni giorni di marce e combattimenti in un territorio impervio, che mettono a dura prova la resistenza dei soldati, giunge un messaggio di Siceli. Con l'aiuto del marito di Zitamaria, il commissario è riuscito a scoprire il covo dei banditi. Il capitano si reca sul luogo con una pattuglia di bersaglieri: s'impegna una lotta violenta, che per il provvidenziale arrivo dei rinforzi finisce con la vittoria dei soldati d'Italia. Raffa Raffa viene ucciso, in un duello a coltellate, dal marito offeso. Resi gli onori ai caduti, i bersaglieri fraternizzano con la popolazione.

CAST

CRITICA

"Pietro Germi affronta nuovamente il problema dei rapporti tra lndividuo e legge, tra singolo ed organizzazione statale (...). Un impresa di grande respiro. Per realizzarla occorreva, approfondire diversi presupposti storici, dare spicco a quella situazione, si da giustificarla da ogni punto di vista. Ma Germi non pare essersi reso conto di questa necessità. Lo vediamo intento a costruire la sua "avventura", a trovare un equilibrio tra il racconto e il problema che ha affrontato. Ciò facendo non si accorge come, la realtà venga annulata dalla presenza astratta che ha scelto(...). (M. Siniscalco, "Rassegna del Film", N. 9 del dicembre 1952).
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