I Mongoli

FRANCIA 1961
Mentre l'esercito dei Mongoli comandato da Gengis Khan preme sull'Europa, a Varsavia viene convocata d'urgenza una Dieta di principi che stabilisce di riconoscere agli invasori il possesso delle terre già conquistate, purché rinuncino al loro progetto di avanzare ancora. L'incarico di trattare con il nemico viene affidato a Stefano di Cracovia. Ogotai, il figlio di Gengis Khan, cui il padre ha delegato il potere in sua assenza, rifiuta ogni proposta di pace e la sua consigliera, la bella e spietata Huluna, cerca di uccidere Stefano. Scampato all'attentato, il principe di Cracovia decide di andare da solo alla ricerca del campo di Gengis Khan. Ferito e affamato, Stefano vaga per i territori mongoli fin quando si trova al cospetto dell'imperatore. Gengis Khan è disposto a trattare la pace ma il figlio Ogotai, deciso a conquistare l'intera Europa, lo uccide. È la guerra e a Stefano non rimane che attirare i Mongoli in un tranello...
SCHEDA FILM

Regia: Leopoldo Savona, Riccardo Freda - scene di battaglia, André De Toth - supervisione alla regia

Attori: Jack Palance - Ogotai, Anita Ekberg - Huluna, Antonella Lualdi - Amina, Franco Silva - Stefano di Cracovia, Roldano Lupi - Gengis Khan, Pierre Cressoy - Igor, Gianni Garko - Enrico, Gabriella Pallotta - Lutezia, Gabriele Antonini - Temugin, George Wang - Subodai, Lawrence Montaigne - Re di Polonia, Mario Colli - Boris

Soggetto: Ugo Guerra, Luciano Martino, Ottavio Alessi, Alessandro Ferraù

Sceneggiatura: Ugo Guerra, Luciano Martino, Ottavio Alessi, Alessandro Ferraù

Fotografia: Aldo Giordani

Musiche: Mario Nascimbene

Montaggio: Otello Colangeli

Scenografia: Ottavio Scotti

Costumi: Enzo Bulgarelli

Seconda unità: Renato Del Frate - fotografia

Altri titoli:

Les Mongols

The Mongols

Durata: 105

Colore: C

Genere: AVVENTURA

Specifiche tecniche: CINEMASCOPE, EASTMANCOLOR

Produzione: GUIDO GIAMBARTOLOMEI PER ROYAL FILM (ROMA), FRANCE CINEMA PRODUCTION (PARIGI)

Distribuzione: CINERIZ

CRITICA
"Si tratta di un film spettacolare, dignitosamente realizzato e diretto, nonostante alcune ingenuità narrative e qualche squilibrio di ritmo." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 50, 1961)