I girasoli

ITALIA, FRANCIA, URSS - 1969
Per aver diritto a una licenza di dieci giorni, che gli eviterà di partire per il fronte africano, un soldato settentrionale, Antonio, vincendo la propria ritrosia per il matrimonio (e anche perché le vuole veramente bene) accetta il consiglio della fidanzata, Giovanna - una focosa napoletana - e la sposa. Fintosi pazzo, per non doversi più separare da lei, Antonio viene scoperto e spedito sul fronte russo, dove, finita la guerra, risulta come "disperso". Convinta che il marito sia ancora vivo, dopo averlo aspettato tenacemente, a lungo, Giovanna parte per la Russia, lo cerca a Mosca e in Ucraina e, finalmente, lo ritrova. Salvato dal congelamento e dall'amnesia, che lo avevano colpito durante la ritirata, Antonio s'è rifatta una famiglia, unendosi alla sua soccorritrice, che gli ha dato anche una figlia. Disperata e decisa a dimenticarlo, Giovanna torna in Italia e distrugge tutti i ricordi della loro vita in comune. Qualche tempo dopo, è Antonio, sconvolto dalla sua ricomparsa, a venire in Italia per ritrovare Giovanna. Unitasi a un operaio, la donna è diventata madre a sua volta, per cui, pur confessando l'amore reciproco, lei e Antonio, decidono, per il bene dei figli, di separarsi per sempre.
  • Altri titoli:
    Les fleurs du soleil
    Sunflower
    Podsolnuchi
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, 35 MM - TECHNICOLOR
  • Produzione: CARLO PONTI PER COMPAGNIA CIN.CA CHAMPION (ROMA), ARTHUR COHN PER LES FILMS CONCORDIA (PARIGI), MOSFILM (MOSCA)
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILM (1970) - DOMOVIDEO, GENERAL VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1970 A SOPHIA LOREN COME MIGLIORE ATTRICE.

CRITICA

"(..) Come appare chiaro, l'intento degli autori era di fare un grosso romanzo popolare, una macchina di sicura presa emotiva e commerciale. (..) De Sica raggiunge (in varie scene) l'estremo dell'effetto nell'estremo della semplicità (..) e crea l'atmosfera emotiva che permette a una tragica e splendida Loren di toccare coi mezzi più semplici tutte le corde della disperazione e della pietà (..). Un altro personaggio bellissimo la Mascia di Ludmilla Saveljeva (..) Mastroianni (..) appare talvolta disorientato (..)" (F. Sacchi, 'Epoca', 29 marzo 1970)
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