I delfini

ITALIA - 1960
I delfini
Il giovane Anselmo, che vive in una città di provincia dell'Italia centrale, appartiene a quella categoria di figli di papà che si consumano in una vita brillante e vuota senza aspirazioni e convinzioni che la nobilitino. Anselmo vorrebbe uscire da quell'ambiente mediocre per costruirsi un'esistenza più degna, ma non ne ha la forza e resta al fianco di Marina, una ricca ragazza, che un bel giorno deve entrare in una clinica per guarire dall'alcolismo. Elsa, sorella di Anselmo, è fidanzata, per interesse, con un giovane fatuo e sciocco. Cheré, una donna non più giovane, che appartiene al gruppo dei "delfini", cerca di far valere l'ascendente personale che ha sui suoi amici per nascondere loro la propria rovina finanziaria. Fedora, ragazza di modesta condizione, aspira ad entrare definitivamente in quell'ambiente brillante di privilegiati, in cui l'ha introdotta Mario, un giovane medico che le vuol bene. Questi vorrebbe persuaderla a ritrarsi da quella società elegante, seppur leggera e corrotta, ma lei non ne vuole sapere e soffocando i suoi veri e migliori sentimenti, riesce a farsi sposare da Alberto, uno dei delfini. Ma il futuro per lei non sarà così roseo come sperava.
  • Altri titoli:
    Les dauphins
    Silver Spoon Set
    The Dauphins
  • Durata: 110'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION, 35 MM
  • Produzione: FRANCO CRISTALDI PER LUX FILM, VIDES CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: LUX - RICORDI VIDEO, VIVIVIDEO, PANARECORD, (CLASSICI DEL CINEMA ITALIANO) - DVD: DOLMEN HOME VIDEO (2007)

NOTE

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: GINO MILLOZZA.

- FONICO: FRANCO ANCILLAI E GUIDO NARDONE.

- PRESENTATO ALLA XXI MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1960).

- COPIA RESTAURATA NEL 1998 CON IL CONTRIBUTO DELL'ASSOCIAZIONE PHILIP MORRIS PROGETTO CINEMA ASSIEMA ALLA REGIONE MARCHE E AL COMUNE DI ASCOLI PICENO - NELL'AMBITO DELLA CAMPAGNA "ADOTTA UN FILM. 100 FILM DA SALVARE" PROMOSSA DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI ITALIANI.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 4 APRILE 2011 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 16 ANNI.

CRITICA

"Si tratta di un film piuttosto generico e statico, che mette in rilievo proprio quel provincialismo, quella vita inconsistente, che vorrebbe satireggiare nei protagonisti della vicenda. Il dialogo appare banale, la narrazione manca di sincerità e di chiarezza mentre l'interpretazione risulta di mestiere." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 48, 1960)
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