Giovani e belli

ITALIA - 1996
Giovani e belli
Nella Roma della fine del Novecento, Luca, in cerca di se stesso e proveniente da una famiglia molto abbiente, con un padre caduto nelle maglie di tangentopoli, conosce Gino, che vive di espedienti e piccoli furti, ha una madre spazzina e un padre che non riesce a farsi una ragione della caduta del muro di Berlino. Benché siano molto diversi l'uno dall'altro, i due diventano immediatamente amici e decidono di prendere in affitto un barcone fatiscente in riva al Tevere per andarci a vivere. Tutto sembra andare a meraviglia fin quando nelle loro esistenze si insinua Zorilla, una giovane zingara molto bella, ma anche spregiudicata e bugiarda. Luca e Gino se ne innamorano entrambi e la ragazza li ricambia, uscendo con tutti e due e non riuscendo a sceglierne uno solo, perché con qualunque dei due si trovi, l'altro le manca incredibilmente. L'amicizia sembra destinata a naufragare per le liti frequenti, quando Zorilla propone ad entrambi di sposarla. Del resto tra gli zingari si può...
  • Altri titoli:
    Poor but beatiful
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: GIOVANNI BERTOLUCCI PER PRODUTTORI ASSOCIATI E CALIFORNIA FILM
  • Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1996.

CRITICA

"Tutto è un po' sterotipato, romanesco, rivistaiolo: si fa los trip, si dicono cose vecchio stampo (...) ci sono macchie di colore, come Croccolo che fa un talent scout gay in bretelle rosse, ancien régime, (...) E poi ci sono i riferimenti non casuali all'attualità: i milioni nel puff (vedi scandalo della Sanità). Meno attuali paiono le sicurezze maschiliste esposte in bell'ordine dialettico." (Maurizio Porro, "Corriere della Sera", 26 febbraio 1996)

"Patetica commedia, deprimente bozzetto dell'irriconoscibile Dino Risi, che quarant'anni dopo torna sui luoghi dove Marisa Allasio battibeccava con Maurizio Arena e Renato Salvatori. L'incanto di allora è completamente sparito, forse è colpa anche dei tempi oltre che di una sceneggiatura straordinariamente insipida. Accanto ai due dimenticabili ragazzi esordienti, la ruspante Anna Falchi dà finalmente prova di grande capacità. Per lo meno toracica". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 9 marzo 2001)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy