Francesco giullare di Dio

ITALIA - 1950
Il film non è una biografia del Santo, ma consta di undici episodi, tratti dai Fioretti, nei quali si manifesta lo spirito della riforma francescana. Vi è illustrato un breve periodo della vita della prima comunità francescana, dal ritorno di Francesco da Roma al separarsi dei discepoli, inviati a predicare la parola di Dio in tutto il mondo; servono da introduzione al racconto alcuni quadri riproducenti affreschi del Duecento e del Trecento sulla vita di Francesco. Ecco i titoli dei singoli episodi: 'Rivotorto occupato dall'asino'; 'La nuova casetta e frate Ginepro'; 'Preghiera di Francesco e arrivo di Giovanni il semplice'; 'Elogio di frate fuoco'; 'Meravigliosa cena con sorella Chiara'; 'Francesco bacia il lebbroso'; 'Un pranzo per quindici giorni'; 'Carità di frate Ginepro'; 'Nuova terribile avventura dell'ingenuo Ginepro'; 'Dov'è la perfetta letizia'; 'Molte sono le vie del Signore'.

CAST

NOTE

- PRESENTATO ALL'XI MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1950).

- TRA GLI INTERPRETI FIGURANO DIVERSI FRATI FRANCESCANI.

- FRA' NAZARIO GERARDI E' DOPPIATO DA PINO LOCCHI.

CRITICA

"Il pregio maggiore del film sta proprio nell'aver ricondotto alla misura umana sentimenti grandi perché umani, nell'aver trattato i 'Fioretti' come gli episodi di 'Paisà': persino con lo stesso ritmo e il medesimo tono fotografico. E se da un punto strettamente religioso si comprendono critiche e riserve, non si può non riconoscere che attraverso questa opera il regista ha approfondito quel senso serio e religioso della vita che è nei suoi film, invitandoci a scoprire il divino che è nell'uomo e ch epuò rivelarsi nella piccola azione. (...) Tutto questo Rossellini non lo dice esplicitamente: la sua concezione si fa ritmo, taglio del quadro, tono fotografico, stile di recitazione, in una parola: espressione." (Luigi Chiarini, 'Filmcritica', 2, 1951).

"Mediante lo stile semplice e dimesso e valendosi d'una fotografia e di commenti musicali adatti, il regista è riuscito a creare l'atmosfera veramente francescana, in cui si svolgono alcune sequenze, nella loro ingenuità, belle ed efficaci." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 28, 1950)
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