DUE MILIONI PER UN SORRISO

ITALIA 1939
Un industriale italiano, che in molti anni di lavoro si è formato una fortuna in America, liquida ogni sua attività e preso dalla nostalgia, ritorna in Italia. Egli, sopra tutto, vorrebbe ritrovare colei che nei suoi anni giovanili un giorno gli sorrise. Questo suo sogno sentimentale lo rende facile preda degli intrighi di un gruppo di furbacchioni i quali lo convincono a finanziare un film che ripeta l'episodio della sua lontana giovinezza. Il ricco industriale ha così modo di conoscere un giovane professore, che stranamente rassomiglia anche nel fisico a se stesso quando era giovane, e lo incarica della direzione artistica del film. Durante le ricerche dell'attrice che possa impersonare la protagonista il direttore conosce una dattilografa e se ne innamora. Questo affetto è confortato dall'aiuto del ricco industriale il quale, infine, soddisfatto del film se ne ritorna in America dopo aver donato una ricca sostanza ai due fidanzati.
SCHEDA FILM

Regia: Mario Soldati, Carlo Borghesio

Attori: Enrico Viarisio - Giacomo Perotti/Martino Bo, Giuseppe Porelli - Spinelli, Sandra Ravel - Lisetta, Romolo Costa - Barista, Dhia Cristiani - Piera, Lauro Gazzolo - Ufficiale Giudiziario, Pina Renzi - La Guardarobiera, Ermanno Roveri - Banchista/Regista, Giuseppe Pierozzi - Cuoco/Truccatore, Elsa De Giorgi - Maria, Vasco Creti - Il Capotreno, Ruggero Capodaglio, Maria Polese - Padrona Della Copisteria, Raimondo Van Riel - L'Oste, Carlo Ranieri - Cameriere/Operatore, Antonietta Vilella - Fanciulla Dell'Organino, Livia Minelli - Un'Attrice, Rosanna Schettina, Emilia Gentilini, Walter Grant, Luigi Cristiani, Gianna Caria, Carlo Bressan - Autista Del Furgoncino, Guido Barbarisi - Elettricista/Capo Cameriere, Ornella Vallalta

Soggetto: Mario Soldati, Carlo Borghesio

Sceneggiatura: Carlo Borghesio, Renato Castellani, Mario Soldati

Fotografia: Mario Albertelli

Musiche: Felice Montagnini

Scenografia: Gino Brosio

Durata: 75

Produzione: COMPAGIA CIN.CA - LUX

Distribuzione: LUX FILM

CRITICA
"(...) A parte quell'ormai noto tono da buona recitazione domenicale nel quale tutti questi nostri attori lodevolmente gareggiano (...) a film finito vien fatto di chiedersi per quanto ancora si continuerà ad approfittare della buona fede del pubblico e spesso di una sua troppo lodevole rassegnazione. Unico dispiacere il vedere la brava Elsa De Giorgi muoversi, per quanto dignitosissimamente, fra tanta mediocrità". (G.Isani,"Cinema",n.80,25/10/1939).