Delitto al circolo del tennis

ITALIA - 1969
Tre giovani contestatori, Lilla, Sandro e Benedetta, ritengono che il modo migliore per distruggere il "sistema" sia quello di demolire moralmente i suoi illustri rappresentanti. Uno di questi è senza dubbio Riccardo Dossi, docente universitario, finanziere di fama internazionale, tipico esponente del neocapitalismo: L'uomo è anche il padre di Lilla, legata a lui da un inconfessato rapporto di amore-odio, che i suoi amici, però, ignorano. Attuando la prima fase del piano per distruggere Riccardo, Benedetta fa in modo che l'uomo s'innamori di lei e ne diventi l'amante; in un secondo tempo, i tre imbastiscono, nei suoi confronti, un tentativo di ricatto, minacciando, per interposta persona, di render pubbliche alcune foto compromettenti sui suoi incontri con Benedetta; infine, la stessa giovane amante finge di morire tra le sue braccia, durante un intimo convegno al "Circolo del Tennis". Per evitare uno scandalo, che colpirebbe anche la famiglia della ragazza, il cui padre è suo amico, Riccardo chiede proprio a Sandro di aiutarlo a far sparire il "cadavere" di Benedetta. L'uomo è ormai disperato, come i suoi persecutori volevano, ma a questo punto Sandro e Benedetta scoprono le vere ragioni, esclusivamente personali, che muovono Lilla a distruggere Riccardo. Confessano perciò la verità al professore, che reagisce dandosi la morte.

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