CONFESSIONE DI UN COMMISSARIO DI POLIZIA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

ITALIA - 1970
Il commissario di polizia Giacomo Bonavia e il sostituto procuratore della repubblica Traini sono impegnati, a Palermo, nella lotta contro la mafia e la criminalità. Mentre il primo, esasperato da dieci anni di insuccessi, si è ormai convinto dell'impossibilità di combattere la delinquenza organizzata siciliana secondo la prassi normale, il secondo, giovane e idealista, vede nella legge uno strumento inflessibile e non suscettibile di adattamenti a particolari situazioni. Deciso a punire a tutti i costi un potente capomafia, Ferdinando Lomunno, (che avvalendosi dell'amicizia di influenti personaggi politici è sempre riuscito a sottrarsi alla giusta condanna), Bonavia, dopo aver tentato inutilmente di farlo incriminare, provvede egli stesso ad eliminarlo. Tradotto in carcere, l'ex commissario è misteriosamente accoltellato a morte, mentre una preziosa testimone, Serena, che avrebbe potuto fornire elementi determinanti ai fini dell'inchiesta sulla mafia, viene soppressa. E' a questo punto che il sostituto procuratore Traini, il quale si era sempre opposto ai metodi poco ortodossi attuati da Bonavia, si rende conto di essere praticamente solo e di disporre di mezzi inadeguati per colpire un'organizzazione criminale ai cui vertici sono personalità potenti e insospettabili, probabilmente alcuni dei suoi stessi superiori.
  • Altri titoli:
    CONFESSIONS OF A POLICE COMMISSIONER TO THE DISTRI
    CONFESSIONS OF A POLICE CAPTAIN
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: TECHNISCOPE, TECHNICOLOR, 35 MM.
  • Produzione: EURO INTERNATIONAL FILMS; EXPLORER FILM '58
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILMS - DOMOVIDEO

NOTE

- PREMI: FESTIVAL DI MOSCA 1971 GRAN PREMIO.

CRITICA

Damiani aveva già esplorato il campo poliziesco giudiziario meridionalistico nel "Il giorno della civetta", e raggiunge qui un risultato di buon livello grazie a una solida sceneggiatura a due protagonisti ben assortiti. Un film senza sfumature, ma chiaro e coraggioso. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv). Accuratamente disegnato tanto nei personaggi principali quanto in quelli di contorno, il film si avvale di un linguaggio asciutto ed essenziale, di un ritmo costantemente teso di un accorto dosaggio dei colpi di scena. (Segnalazioni Cinematografiche).
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