Cado dalle nubi

ITALIA - 2009
Checco Zalone, un giovane pugliese che sogna di diventare cantante, è stato lasciato dalla sua ragazza perché insegue un sogno difficile da realizzare mentre lei vorrebbe sposarsi e mettere su famiglia. Checco decide quindi di lasciare Polignano e raggiungere Milano, dove forse riuscirà a combinare qualche cosa. Giunto in città, viene ospitato dal cugino Alfredo, ma ovviamente fatica ad adattarsi alla mentalità aperta della città del nord. Poi, un giorno, incontra Marika. Tra i due è colpo di fulmine, ma il padre di lei, leghista convinto e pieno di pregiudizi sui meridionali, mal sopporta la loro relazione. Nel frattempo, Checco partecipa a provini e audizioni finché, improvvisamente, il suo talento viene riconosciuto da un discografico che vuole lanciarlo come nuovo fenomeno nel mondo dello spettacolo...

CAST

NOTE

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2010 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2010 COME MIGLIOR COMMEDIA E PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.

CRITICA

"L'idea del terrone dall'italiano tutto suo era usata meglio da Abatantuono e Frassica. Il cantante pop scemo l'avevamo già visto con il Gino Ramaglia di Paolantoni ai tempi tv di 'Sportascus'. Checco è omofobo e maleducato (insulti, da vincitore, a un avversario dello show). Eppure risulterà nel film 'troglodita ma simpatico'. Quanto sono ruffiani i comici italiani." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 27 novembre 2009)

"'Cado dalle nubi' di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone, esce mentre in libreria arriva il libro-cd omonimo di Checco Zalone, consigli per l'aspirante cantante. Si sorride con l'uno e con l'altro, perché il suo personaggio di poeta cafone sprizza saggezza, mentre i lombardi trasudano l'ipocrisia e i lumbard non sanno ricondurre, come fa lui, 'terun', gli omosessuali ad anormali e i parroci in borghese a camaleonti. Zalone non disprezza, come fa villaggio, il suo Fantozzi. Prosegua così". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 27 novembre 2009)

"Zalone si dichiara 'meravigliosamente mediocre' e ha meravigliosamente ragione. Riesce dove tanti suoi colleghi hanno fallito: allargare le proprie gag in film tenendo vivo il passo e lo spasso. Tra navigli cari a AldoGiovanniecc, lo affiancano la troppo bella per lui Giulia Michelini e uno strepitoso Ivano Marescotti con Alberto da Giussano sul comò. 'Costretto' a comparsate ovunque in tv per promuovere il suo 'atto osceno in luogo pubblico', ha sempre saputo essere simpatico, rapido e a disagio. Complimenti, acciminchia!."(Alessio Guzzano, 'City', 27 novembre 2009)
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