Blu profondo

Deep Blue Sea

USA - 1999
Blu profondo
Un gruppo di ricercatori è impegnato a bordo del laboratorio marino Aquatica. La dottoressa Susan McAlester ha un obiettivo: scoprire la chiave per rigenerare il tessuto cerebrale umano, intervenendo a livello genetico sul DNA degli squali mako. Non rivelando ad altri i propri propositi, Susan ha però violato il codice etico, ed ora ha reso gli squali più intelligenti, più veloci. Da pericolosi predatori li ha trasformati in mostri predatori. I suoi metodi, molto eccepibili, creano tensione tra gli altri del gruppo, in particolare l'esperto di squali Carter e Sherman, detto il Predicatore. Mentre Russell Franklin, uno dei principali finanziatori, mette sull'avviso della possibile diminuzione di fondi per la ricerca, arriva imprevista la reazione dello squalo più grande, che provoca un danno irreparabile alle attrezzature. Aumentata la massa cerebrale, anche gli altri squali attaccano, mentre fuori si scatena un uragano tropicale. Si aprono delle crepe, e i livelli del laboratorio si allagano. Russel è la prima vittima di uno squalo ormai avvicinatosi. Mentre si cerca di preparare una difesa, Janice, la biologa, viene risucchiata dallo squalo. In tre riescono ad uscire dal portello al livello dell'acqua. Sherman è preso dallo squalo, è ferito. Susan in preda al senso di colpa, si ferisce per attirare con il sangue lo squalo-femmina. Muore e, finalmente, Sherman lancia il razzo che fa esplodere l'animale. Sherman e Carter vedono da lontano il nuovo turno che arriva a dar loro il cambio. Dicono che cambieranno lavoro.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Produzione: ALAN RICHE, TONY LUDWIG, AKIVA GOLDSMAN PER GROUCHO III FILM PARTERSHIP - RICHE-LUDWIG PRODUCTIONS - VILLAGE ROADSHOW PRODUCTIONS - WARNER BROS
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1999) - WARNER HOME VIDEO

NOTE

- SUPERVISORE MOVIMENTO SQUALO: WALT CONTI.

- GIRATO NEGLI STESSI TEATRI DI POSA UTILIZZATI PER REALIZZARE "TITANIC".

CRITICA

"Horror catastrofico di discreta suspense, consapevole dei limiti del genere e per questo mai smisurato e ridicolo. Un film senza star, come era 'Alien', in cui tutti, per questo, possono salvarsi e tutti possono perire. Il vero protagonista, come in 'Bypass', è l'acqua, elemento che, indifferentemente, può perdere o rigenerare. L'inquietudine, così come scaturisce dalla dimensione elementare ospitante, piuttosto che dalla creatura in essa ospitata. Ecco il sigillo, sacrosanto e sublime, dell'horror B-Movie". (Flavio De Bernardinis, 'Segnocinema', settembre/ottobre 2000)

"Grezzo fumetto marinaro, a cavallo fra fantascienza e avventura, assurdo ben oltre gli ampi confini dell'immaginazione, eppure avvincente e ben fornito di tensione. Quando il primo nella lista dei morituri, l'arrogante Samuel L. Jackson, viene attaccato senza preavviso, si sobbalza sulla poltrona. Peccato che si sghignazzi appena aprono bocca i protagonisti a due zampe". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 22 maggio 2003)
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