Bellezze in moto-scooter

ITALIA - 1952
Bellezze in moto-scooter
Il sindaco di una cittadina balneare vieta la circolazione di motoscooter: in segno di protesta, i motoscuteristi della città organizzano un corteo. La dimostrazione suggerisce ad un agente di pubblicità l'idea di un "giro d'Italia" per ragazze in motoscooter. La proposta è accolta con entusiasmo: alla corsa, dotata di forti premi, si iscrive una numerosa schiera di ragazze. Sono fra queste: la figlia del Sindaco, che approfitterà dell'occasione per sposarsi con l'uomo amato; una ragazza, che spera di vincere il premio, per poter salvare il fratello dalla rovina; un'altra che vuole semplicemente far bella figura di fronte al fidanzato americano; e infine un'evasa dal carcere, che vuol rintracciare il farabutto, che ha causato la sua rovina. La corsa s'effettua, malgrado contrattempi e complicazioni: il padre sindaco insegue la figlia, il fidanzato americano fa il tifo per la fidanzata; ferve la lotta tra la ragazza, che vuol aiutare il fratello, e una sua rivale il classifica; tra l'evasa e il poliziotto che la insegue, sorgono delle complicazioni sentimentali. Ma alla fine ognuno resta soddisfatto: la figlia del Sindaco sposa il fidanzato; l'altra fidanzata sposa il suo americano; la fanciulla che si è battuta per il fratello, vince il premio; l'evasa dal carcere può dimostrare la sua innocenza.

CRITICA

"Il film, pretesto per mostrare molte belle ragazze, e per raccontare alla scvelta qualcosa che permettesse ai nostri "comici" di brillare in alcune "macchiette", non può esser certo definito di livello medio, nonostante riesca a mantenersi al di sopra della consueta volgarità propria a pellicole dello stesso genere". (F. Gabella, "Intermezzo", N. 6 del 31 marzo 1953).
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