Articolo 99

Article 99

USA - 1991
Articolo 99
Ai sensi di un articolo della legge statunitense, i reduci e veterani di guerra non possono avere l'assistenza sanitaria se non per "causa di servizio", che è un requisito essenziale. Lo apprende un giovane medico - il dottor Peter Morgan - destinato a lavorare in un Centro ospedaliero per ex-combattenti, dove regna ed impera la burocrazia. E' contro questa, e contro pastette, pressioni, sprechi e soprusi, che lotta un gruppo di giovani sanitari generosi, capeggiati dal dottor Richard Sturgess; in perenne contrasto con provocazioni, osteggiamenti e rifiuti, perfino di mezzi e medicinali. Il loro problema è curare la gente, prescrivere analisi, operare e trovare i mezzi in parola per assicurare le proprie funzioni, per cui, alla brava, l'animoso Sturgess, alleatosi con due colleghi, fa saltar fuori sirumenti e prodotti farmaceutici, che la Direzione ha occultato perfino nelle cellette della morgue. Il regolamento ed il carrierismo, soprattutto dell'antipatico direttore sanitario Henry Dreyfoss, sono altrettanti incubi. Morgan entra presto a far parte dei guerriglieri, malgrado il palese ostruzionismo di infermiere-virago (tranne una, un po' gelida, che alla fine andrà d'accordo con lui). In una sarabanda quotidiana, malati e morenti vengono dirottati in parcheggio in un reparto dopo l'altro, tanto più ora che il Governo di Washington ha deciso drastici tagli di fondi. Poi, quando un vecchio reduce - Sam Abrahams - cui non restano che il proprio spiritaccio e una medaglia al valore muore, scoppia nel Centro la rivolta, con intervento della Polizia, peraltro incompetente per giurisdizione, chiamata da Dreyfoss, e arrivo in loco di un superispettore governativo, mentre dentro i dottori operano Pat Travis, un malato grave, e da fuori si toglie la corrente, per cui il generatore e l'abnegazione di Sturgess e compagni salvano il disgraziato cardiopatico. Indi smacco pubblico per il direttore, che da tempo era passato dalle sospensioni alle le minacce di denuncia e arresti. I giovani medici ce l'hanno fatta e gli uomini della Corea, del Vietnam e del Golfo, schierati davanti al Centro, si sono rivelati uniti e combattivi come una volta. Ma già è arrivato il nuovo direttore sanitario e, stando al suo programma operativo, su metodi amministrativi più ragionevoli ed umani nei riguardi di medici ed assistiti a quanto pare vi è ben poco da sperare.
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: MICHAEL GRUSKOFF, MNICHAEL L. LEVY
  • Distribuzione: C.D.I. (1992) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

CRITICA

Malgrado gli aspetti penosi e odiosi del la vicenda, il film punta sul paradossale ed il grottesco. Più che drammatico in qualche punto patetico (la morte del vecchio decorato, magistralmente interpretato da Eli Wallach), è un lavoro provocatorio che si affida molto a toni spesso farseschi, nell'incessante balletto di carrozzelle e barelle in corse folli e parcheggiamenti di malati nei più incongrui reparti. La volontà di denuncia che è palpabile, è però sigillata da un "the end" amaro e pessimista: per generoso che sia l'impegno personale e professionale dimolti medici, pronti anche a rapinare strumentazione e medicinali, la lotta contro la burocrazia, i suoi metodi arroganti e occhiuti, i pasticci e la corruzione è destinata a urtare contro un muro indistruttibile. (Segnalazioni Cinematografiche)
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