Angeli con la pistola

Pocketful of Miracles

USA - 1961
Annie è una vecchia mendicante di Broadway che sopravvive vendendo mele. Dave "lo Sciccoso", un famoso gangster, le compra una mela ogni giorno convinto che siano i frutti di Annie a portargli fortuna e a procurargli l'impunità. Una mattina, quando va da lei per avere la solita mela rossa, la vecchietta pensierosa e triste gli confida che sta per arrivare dalla Spagna sua figlia Louise. La ragazza è cresciuta in un importante collegio grazie agli sforzi economici di tutti i mendicanti del quartiere e ritiene che sua madre sia una gran dama. Convinto dalla sua fidanzata, soprannominata "Regina", una ragazza di gran cuore, Dave compie il miracolo, trasforma la vecchia Annie in una vera signora e organizza un sontuoso ricevimento in onore di Louise e del suo ricco fidanzato. Tutto sembra andare per il verso giusto e tutti i componenti della banda di Dave si preparano a recitare la loro parte ed intervenire alla festa quando l'arrivo della polizia blocca l'attuazione del piano. Dave racconta la verità all'ispettore di polizia e la sua storia rimbalza fino alle orecchie del Governatore che, commosso, dà ordine di lasciare libero il gangster e va anche lui a rendere omaggio a Annie. Il giorno dopo Louise parte, ma inizierà una nuova vita per tutti.
  • Altri titoli:
    Una manciata di miracoli
  • Durata: 140'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION, CINEMASCOPE, TECHNICOLOR, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: racconto "Madame la Gimp" di Damon Runyon e dalla sceneggiatura del film "Signora per un giorno", scritta da Robert Riskin
  • Produzione: FRANK CAPRA PER LA FRANTON PRODUCTIONS, UNITED ARTISTS
  • Distribuzione: DEAR - WARNER HOME VIDEO, MGM HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- IL FILM E' UN REMAKE DI 'SIGNORA PER UN GIORNO' ('LADY FOR A DAY', 1933), SEMPRE DI FRANK CAPRA.

- GOLDEN GLOBE 1962 A GLENN FORD COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA DI UNA COMMEDIA.

CRITICA

"Formalmente decoroso e corretto, il film ripropone motivi e sentimenti cari a Frank Capra, anche se l'opera denuncia una discreta stanchezza espressiva ed un deludente illanguidimento dell'originario spirito del regista americano. Efficace e divertente l'interpretazione; interessante la fotografia a colori." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 51, 1962)
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