Anche senza di te

ITALIA - 2018
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Anche senza di te
Ad un passo dalle nozze con Andrea, medico in carriera che antepone il lavoro alla propria vita privata, Sara viene lasciata e comincia a soffrire di attacchi di panico. Solo insegnando l'educazione emotiva ai bambini, c pirà come creare un nuovo rapporto con se stessa e con gli altri e vedrà come tutti nella società vivono il profondo disagio di non
essere quasi mai se stessi nelle relazioni e nelle scelte più importanti della vita. Complice in questo percorso sarà il collega Nicola.
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: HD
  • Produzione: PATRIZIA FERSURELLA, GIULIA DEROSA, FLAVIO COLOTTA, PAOLO MONACI FREGUGLIA, STEFANIA CAPITANI PER HERMES FILM SRL, POLIFEMO SRL, SUN FILM GROUP SRL
  • Distribuzione: SUN FILM GROUP SRL
  • Data uscita 8 Marzo 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia "Speedboat" Lucchini

Sara (Myriam Catania) è una giovane insegnante precaria.  Soffre di attacchi di panico, sta per sposare un medico rampante fissato solo con la carriera e in classe nessun bambino la ascolta. Insomma un disastro. Tutto cambierà quando introdurrà nella scuola elementare in cui insegna un nuovo sistema educativo basato sull’alfabetizzazione emotiva. Insegnando ai suoi piccoli alunni a riconoscere la rabbia, la paura, l’invidia e le varie emozioni  Sara riuscirà a curare anche se stessa.  In questo suo cammino verso la guarigione la accompagnerà il collega Nicola (Nicolas Vaporidis).


L’opera prima di Francesco Bonelli, Anche senza di te, mette al centro il tema dell’insegnamento e  il difficile rapporto tra genitori e insegnanti, spesso pronti a mettersi gli uni contro gli altri e poco propensi a collaborare. Ma soprattutto ci fa scoprire la figura di Loris Malaguzzi e il metodo di Reggio Emilia, copiato in tutto il mondo ma bistrattato in Italia. Il grande pedagogo italiano che dopo Maria Montessori ha rivoluzionato il modo di pensare le aule, l’insegnamento e l’approccio all’infanzia. Il bambino non è più visto come qualcuno che riceve informazioni, ma come un soggetto attivo che attinge a un’infinità diversa di stimoli ed esperienze che non si limita solo alle materie di studio.  Tutto molto interessante se non fosse che il film finisce per avvicinarsi proprio a quello stesso metodo di insegnamento che in fondo critica. Lo spettatore si ritrova così nella parte di un alunno che assiste passivamente alle lezioni “di film”. L’approccio didattico diventa didascalico.  E la noia avanza. Un’emozione difficile da gestire per un bambino, come diceva Malaguzzi, ma anche per un adulto.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: FUND YOUR FILM, POP MOVIES; CON IL CONTRIBUTO DI: REGIONE PUGLIA, UNIONE EUROPEA ,POR PUGLIA FSE 2014/2020, APULIA FILM COMMISSION, MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI; REALIZZATO ANCHE GRAZIE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO D'IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24.12.2007 N.244; CON LA SPONSORIZZAZIONE DI: CAFFÈ VITTORIA, CAFFÈ NINFOLE, ACQUA ORSINI, FIVE MOTORS; CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TARANTO.

CRITICA

"Sara (...) è l'ennesima ragazza ossessiva in cerca di se stessa tra psicanalista e genitori stufi, come da copione in Usa e da noi. Diverso però, e questo è il pregio, il contesto, che finisce per diventare testo. Ci mette ad arrivare al dunque, ma è un buon motivo di visita per chiarezza e onestà: lo scontro di metodo (il sistema emotico di Loris Malagutti) con la direttrice della scuola di Sara e del collega Nicola (Vaporidis) diventa occasione di dialogo sull'educazione con genitori concentrati solo a difendere i figli. La Catania (doppiatrice celebre) ha qui la verve e la misura di un'attrice di commedie indie modello Sundance." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 8 marzo 2018)
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