Amore e guai

ITALIA - 1958
1 EP. Nella vita l'amore trova spesso degli ostacoli: amarezze di vario genere turbano la felicità degli innamorati. Marcello, cameriere nei vagoni-restaurant, ama Teresa, telefonista; ma i due sono esasperati perché i loro turni di riposo non coincidono di modo che essi non possono mai stare un po' insieme. Un giorno che Teresa è libera, Marcello decide di farsi accompagnare nel viaggio da Roma a Firenze: in questa città egli potrà avere qualche ora di libertà. Ma a Firenze una disposizione improvvisa obbliga Marcello a proseguire fino a Bologna. Qui giunta, Teresa deve prendere immediatamente il treno per Roma, cosicché i due fidanzati hanno appena il tempo di salutarsi.

2 EP. Renato e Maria si amano sinceramente; ma il loro amore deve superare l'ostilità di Ivo, fratello di Maria, che giudica Renato un buono a nulla e un dongiovanni. In realtà, l'amore per Maria non impedisce al giovanotto d'impigliarsi in qualche avventura, e proprio il giorno del fidanzamento ufficiale egli si lascia sedurre dalle grazie di un'avventuriera. Ma le complicazioni che ne derivano serviranno a farlo ravvedere.

3 EP. Neppure l'amore di Paolo e Luisa è senza amarezze. Giovane e bella, Luisa è diventata muta in seguito ad un trauma, e a Paolo nessuno sforzo sembrerebbe troppo grave se valesse a farle riacquistare la parola. Ma purtroppo a causa del suo temperamento esuberante egli commette una imprudenza che gli costa diversi mesi di prigione. Quando ne esce ha la fortuna di trovare un'occupazione e questo gli restituisce la tranquillità e la fiducia nell'avvenire. Egli sposerà Luisa confidando nella sua guarigione.

CAST

NOTE

- IL FILM SI DIVIDE IN TRE EPISODI.

- MASTROIANNI E' DOPPIATO DA GUALTIERO DE ANGELIS (VOCE DI JAMES STEWART), ARENA DA PEPPINO RINALDI (BRANDO):

CRITICA

"Film triste e desolante come solo sanno esserlo i prodotti commerciali sbagliati (...). L'elenco delle miserie tecniche di questo stremato rampollo del genere bozzettistico - dialettale assumerebbe il carattere di un manuale su ciò che non si deve fare in un film, e coprirebbe tutte le voci, dal montaggio al trucco degli attori (...)". (Anonimo, "L'Unità", 28/4/1959).
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