Adriana Lecouvreur

ITALIA - 1955
Adriana Lecouvreur, celebre attrice tragica, aggredita da alcuni malviventi, è salvata dal tempestivo intervento di Maurizio di Sassonia: tra i due nasce fulmineo un appassionato amore. In seguito a questa passione, Maurizio, che da tempo è l'amante di una gran dama, altera e spregiudicata, la principessa di Bouillon, viene a trovarsi in una situazione difficile. La principessa, avendo intuito che nella vita di Maurizio c'è un'altra donna, si dà da fare per scoprire chi possa essere la fortunata rivale. Di natura vendicativa, ella fa in modo che Maurizio venga arrestato per insolvenza a causa di una certa cambiale da lui firmata e che risulta non pagata. Adriana, vendendo i suoi gioielli, riesce a raccogliere il danaro necessario per pagare il debito e far uscire di carcere Maurizio. Questa Iniziativa della rivale eccita la collera vendicativa della principessa, la quale concepisce un piano infernale. Ella invia ad Adriana un mazzetto di violette, precedentemente offerto dall'attrice a Maurizio e capitato per varie circostanze nelle mani della principessa, dopo aver impregnato i fiori di mortale veleno. Adriana crede che la restituzione dei fiori significhi la rottura della relazione e si dispera, ma annusa i fiori, mentre il veleno incomincia a fare il suo effetto. Sopraggiunge Maurizio, che le protesta il suo ardente amore; ma Adriana, preda ormai del tossico mortale, gli spira tra le braccia.
  • Durata: 100'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: Pièce teatrale "Adrienne Lecouvreur" di Ernest Legouve e Eugène Scribe
  • Produzione: SALVINI FILM
  • Distribuzione: DEAR FILM

NOTE

- IL TESTO TEATRALE DI SCRIBE ERA GIA' STATO PORTATO SUGLI SCHERMI DA MARCEL L'HERBIER NEL 1938 .

CRITICA

"La nota vicenda è narrata in modo convenzionale e caotico, la regia risulta inefficace, la recitazione dilettantesca e poco convinta. Anche dal punto di vista tecnico la realizzazione è superficiale e poco curata." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 38, 1955).
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