Addio, fratello crudele

ITALIA - 1971
Addio, fratello crudele
Ai primi del 1500, Giovanni, reduce da un lungo periodo di studi a Bologna, fa ritorno a Mantova, dove ritrova la sorellastra Annabella, da lui lasciata ancora bambina e divenuta ora una bellissima fanciulla. Colto da una violenta passione per la sorellastra, il giovane, inutilmente dissuaso dall'amico e consigliere Fra Bonaventura, confessa il suo amore alla fanciulla che, a sua volta, gli rivela di essere sempre stata innamorata di lui. Rimasta incinta, Annabella accetta di sposare un compagno di studi di Giovanni, Soranzo, con il quale si rifiuta, però, di avere contatti fisici. Allorché Soranzo scopre lo stato della moglie, si propone di ucciderla unitamente al padre e al fratello della donna, che ritiene parimenti responsabili dell'intrigo di cui egli è rimasto vittima. Ed è però proprio Giovanni ad uccidere Annabella, allo scopo di sottrarla per sempre al legittimo consorte, dopodiché, in preda a una crisi di pazzia, viene a sua volta colpito a morte da Soranzo.
  • Altri titoli:
    Peccato che sia una puttana
    'Tis Pity She's a Whore
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA - TECHNICOLOR
  • Tratto da: Pièce teatrale "'Tis Pity She's a Whore" di John Ford
  • Produzione: CLESI CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILMS - AVO FILM
  • Vietato 18

CRITICA

Il film abbonda di dialoghi roboanti e presuntuosi che, anzichè nobilitarla, cozzano grottescamente con l'ignobile materia e con le bizzarre scenografie (Segnalazioni Cinematografiche 71)
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