Addio alle armi

A Farewell to Arms

USA - 1957
Addio alle armi
Frederick Harry, giovane giornalista americano, trovandosi in Italia nel 1915 allo scoppio della guerra contro l'Austria, s'arruola volontario nell'esercito italiano ed entra a far parte, come tenente, della formazione sanitaria. Il suo amico Rinaldi, maggiore medico, un giorno gli presenta una graziosa crocerossina inglese, Kitty, e tra i due nasce una viva simpatia che si trasforma ben presto in amore. Frederick, ferito da una granata, viene inviato all'ospedale americano di Milano in cui viene trasferita anche Kitty. Lui vorrebbe sposarla ma, appena guarito, viene rimandato al fronte e vi arriva in un momento critico. A Caporetto gli austriaci hanno sfondato le linee italiane e tutto l'esercito italiano è in ritirata. Frederick s'unisce ad una colonna che cerca di sfuggire all'accerchiamento, insieme a Rinaldi che, disilluso dalla violenza della guerra, inveisce contro la stupidità umana. Le sue dichiarazioni inopportune lo portano davanti alla corte marziale, che lo condanna alla fucilazione. Frederick, che ha seguito l'amico per difenderlo, farebbe la stessa fine se non riuscisse a fuggire e a mettersi in salvo. Ritorna clandestinamente a Milano e si ritrova a Stresa con Kitty, che ha lasciato il servizio. Ma il tenente è ricercato dai carabinieri e, dopo un fortunoso viaggio notturno sul lago durante una tempesta, i due riparano in Svizzera. Passano dei mesi: Kitty, che aspetta un bambino, entra in una clinica, dove dà alla luce una creatura che muore poco dopo, seguita ben presto dalla madre. Frederick lascia la clinica profondamente amareggiato.
  • Durata: 141'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE, DE LUXE
  • Tratto da: romanzo di Ernest Hemingway; pièce teatrale di Laurence Stallings
  • Produzione: DAVID O. SELZNIK PER SELZNICK INTERNATIONAL PICTURES
  • Distribuzione: FOX - DOMOVIDEO, LINEAFILM
  • Vietato 16

NOTE

- REMAKE DEL FILM OMONIMO DI FRANK BOZAGE CON GARY COOPER (1932).

- PER QUESTO FILM VITTORIO DE SICA E' STATO CANDIDATO ALL'OSCAR 1958 COME MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA.

CRITICA

"Nella prima parte, che ha una sua indubbia dignità, il film va assumendo l'aspetto di un grande affresco, dove amore e morte s'affrontano nel clima di una guerra sanguinosa. Belle pagine corali sono cancellate dall'incalzare di una patetica storia d'amore, che poi dilaga, occupando tutto il racconto. Impegnati, ma non sempre convincenti, i protagonisti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 44, 1958)
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