A/R andata+ritorno

ITALIA - 2003
A/R andata+ritorno
Dante, stanco di fare il pony express in bicicletta, vuole andarsene via, lontano da tutto e da tutti. Nina è nata in Spagna e fa la hostess ma vive fra le nuvole anche quando è a terra. I due si incontrano per caso in aeroporto ma il loro incontro è problematico perchè lei è molto distratta e lui è un cialtrone che frequenta cattive compagnie.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SENTIMENTALE
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 MM, CINEMASCOPE
  • Produzione: ROBERTO BUTTAFARRO PER RAI CINEMA, HAROLD & MOTION, MIKADO
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2004)
  • Data uscita 2 Aprile 2004

NOTE

- FILM GIRATO A TORINO, BARCELLONA, MILANO E ROMA E REALIZZATO CON IL SUPPORTO DELLA FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE.

- IL FILM ERA STATO PREANNUNCIATO CON IL TITOLO: "DA NESSUNA PARTE".

CRITICA

"Occhio a Marco Ponti, se già non lo tenevate d'occhio da 'Santa Maradona'. Con il cinema ci sa fare, se fosse un pesce sarebbe la sua acqua. Impressiona, senza offesa, che il film sia fatto di niente: uno scintillante involucro che non contiene quasi nulla. Erano meglio quegli esordi italiani che avevano o sembrava avessero molte cose da dire e le dicevano male, oppure questo che non hanno o sembra non abbiano da dire ma lo dicono benissimo? Nessun dubbio, la seconda. I contenuti fanno in tempo a maturare, se si sa raccontare. Del resto, per dirne uno che ha fatto scuola, Tarantino docet. (...) La notte d'amore tra i due è tanto assurda quanto da memorizzare tra le scene d'amore più riuscite di sempre, e Vanessa Incontrada è incantevole come Julie Christie. Anche il resto, citazione velocizzata de 'I soliti ignoti', fila come olio. Complimenti, un mazzetto di dieci giovani registi così - forse ci siamo - e il cinema italiano può smetterla di piangersi addosso." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 2 aprile 2004)

"Troppa carne al fuoco impedisce a quest'opera seconda di Marco Ponti di ripetere il felice risultato del suo film d'esordio, 'Santa Maradona'. Qui l'autore appare in bilico fra i contrastanti modelli di 'Fino all'ultimo respiro' e 'I soliti ignoti'; e forse avrebbe fatto bene a dimenticare gli ormai obsoleti avanguardismi godardiani accettando di confessarsi nipotino di Monicelli. Simpatica è l'apparizione dell'ex Sandokan, Kabir Bedi, che impartisce in un gradevole italiano le istruzioni ai rapinatori dilettanti; e se Vanessa Incontrada è davvero bellissima, De Rienzo rispecchia nel suo personaggio le indecisioni del film." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 aprile 2004)
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