A.I. Intelligenza artificiale

Artificial Intelligence: AI

USA - 2001
A.I. Intelligenza artificiale
TRAMA BREVE
Il robot David - un androide fanciullo costruito da una società elettronica ed in grado di provare sentimenti - viene temporaneamente affidato ad una coppia di coniugi il cui figlio, affetto da una malattia incurabile, è stato ibernato fino alla scoperta di una cura. Dopo i primi tempi in casa, circondato dall'affetto familiare, David comincia a farsi domande sulla sua vera origine e decide di capire chi è veramente. Per questo, parte alla ricerca delle sue radici accompagnato dal suo orsacchiotto e da un altro robot, Gigolò Joe.

TRAMA LUNGA
In un periodo nel futuro in cui le risorse naturali sono limitate e i progressi della tecnologia velocissimi, gli esseri umani dispongono di robot programmati per soddisfare qualsiasi loro bisogno. Lavoro, tempo libero, cura della casa, compagnia, c'è un robot per ogni necessità: tranne l'amore. I robot sono considerati elettrodomestici sofisticati, si pensa non possano provare sentimenti. I limiti imposti alla procreazione hanno spinto però l'industria della robotica a cercare di superare l'ultima frontiera. La Cybertronic Manifacturing ha creato David, un robot bambino, il primo programmato per amare che viene adottato in prova da Henry, impiegato della stessa ditta, e da sua moglie Monica. Il figlio naturale della coppia, malato terminale, é ibernato in attesa che la scienza scopra la cura per salvarlo. David vuole diventare loro figlio, fa di tutto per essere amato, ma ogni volta qualche circostanza arriva ad impedirlo. Respinto dagli umani e dalle macchine, David non può fare altro che andare via, e intraprendere un lungo cammino. Aiutato da Teddy, il suo super giocattolo, David incontra Gigolo Joe e con lui comincia un giro per il mondo. Eccoli nel luogo dove si celebra il rito per la distruzione dei robot. Insieme scappano e cercano di raggiungere Rouge City, dove c'é qualcuno in grado di dare indicazioni per trovare la Fata Turchina. Ecco l'informazione: la Fata si trova alla fine del mondo, a Manhattan. Joe dice a David che la sua mamma non può amarlo, e David scappa. Poi insieme vanno dal prof. Hobby, che aveva progettato David, e vedono i bambini fatti in serie. David atterrito si getta dal grattacielo, scende sott'acqua: qui si ritrova nel regno di Pinocchio e vede la Fata Turchina. Da quel momento David comincia a pregare. Passano duemila anni, prima che il piccolo possa riprendere coraggio. Allora torna dalla mamma e le dice "Ti ho ritrovata". E' di nuovo oggi.
  • Altri titoli:
    A.I.
    A.I.: Artificial Intelligence
    A.I. Artificial Intelligence
  • Durata: 146'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASCIENZA, FANTASY
  • Tratto da: racconto breve "Supertoys Last All Summer Long" di Brian Aldiss
  • Produzione: DREAMWORKS, AMBLIN ENTERTAINMENT, STANLEY KUBRICK PRODUCTIONS, WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS., DVD, WARNER HOME VIDEO ( 2002).
  • Data uscita 5 Ottobre 2001

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 58^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2001).

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DI TEDDY E' DI JACK ANGEL, QUELLA DI BLUE MECHA DI MERYL STREEP.

- IL PROGETTO ORIGINALE DEL FILM ERA DI STANLEY KUBRICK CHE, ACQUISTATI I DIRITTI DELLA STORIA, AVEVA INIZIATO A SCRIVERE LA SCENEGGIATURA PENSANDO DI PRODURRE IL FILM E DI LASCIARE LA REGIA A STEVEN SPIELBERG, MA IL PROGETTO NON VIDE MAI LA LUCE. DOPO LA MORTE DI KUBRICK, SUA MOGLIE CHRISTIANE E JAN HARLAN, FEDELE COLLABORATORE DI KUBRICK, HANNO DECISO DI REALIZZARE IL FILM INSIEME A STEVEN SPIELBERG.

- PRESENTATO AL 34. TORINO FILM FESTIVAL (2016) NELLA SEZIONE 'COSE CHE VERRANNO'.

CRITICA

"Ma come osa Spielberg, gran regista, ma pur sempre uomo di commercio, competere con il sommo Stanley Kubrick che per primo tentò di filmare il racconto di Brian Aldiss? Da parte nostra, grazie per aver osato. In non pochi momenti del film, Steven ha fatto il salto qualitativo. La parte centrale, in un'arena da basso impero, non ha niente da invidiare ai fatidici 'notturni' di 'Arancia Meccanica'". (Giorgio Carbone, 'Libero', 6 settembre 2001)

"Favola un po' sadica per bambini, immaginazione di fantafuturo, variazione di Pinocchio. Tratto da un racconto di Brian Aldiss, con una prima parte molto bella, commovente e divertente (per il resto non tanto), con un bravissimo protagonista bambino". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 5 ottobre 2001)

"Favola filosofica, film dell'orrore, cyber-rivisitazione di Pinocchio, profezia amara e grandiosa circa il divenire-macchine del genere umano e molto altro ancora. Il tanto atteso 'A.I. - Intelligenza Artificiale', è una 'summa' in cui Spielberg ripercorre tutto il suo cinema e apre cento nuove porte, ma senza trovare la forza di guardare cosa c'è dietro". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 5 ottobre 2001)

"Diviso in tre atti 'A.I. - Intelligenza Artificiale' è un film bello e struggente, eccessivamente lungo, disomogeneo, reso più imperfetto dal lungo finale ma ricco di folgorazioni, di sequenze straordinarie e di personaggi commoventi. Che si stampano nella memoria per come, in essi, convivono patetismo e fragilità, generosità e coraggio: David per primo, naturalmente, interpretato da quel precocissimo mostro di bravura che si chiama Haley Joel Osment, ma anche il robot-amante Jude Law, capace quanto il suo piccolo compagno di disavventure, di farci dubitare che i 'meccanica' siano molto più umani degli 'orga' ". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 6 ottobre 2001)

"Emozionante come 'E.T.' (ma a un livello più sofisticato), sospeso e terminale come '2001', spettacolare e intimo come 'Incontri ravvicinati', scheggiato come 'Blade Runner' e 'Arancia Meccanica', nel cuore di un tema cruciale percepito dall'odierna sensibilità (fanta)scientifica. Picaresco al massimo livello, visivamente appagante, nel finale diventa un film afflitto da eccesso di senso (l'incontro tra Pinocchio e la mamma). Pareri discordi, ma se parlerà ancora tra cento anni". (Silvio Danese, 'Il giorno', 5 ottobre 2001)
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