Giuliano Gemma

Noto anche come: Montgomery Wood

ROMA (Italia), 2 settembre 1938
CIVITAVECCHIA, Roma (Italia), 1 ottobre 2013
 

BIOGRAFIA

Giuliano Gemma
Attore. Nasce a Roma e cresce a Reggio Emilia, per poi tornare con la famiglia nella capitale nel 1994. Disgraziatamente, da bambino, giocando sul prato incappa in un ordigno militare inesploso. L'ordigno scoppia e gli danneggia il volto. Da sempre è un grande sportivo e pratica numerose discipline: ginnastica, attrezzistica e pugilato. Soprattutto quest'ultimo è una vera passione che lo porta di frequente sul ring. Il vero amore, però, è sicuramente il cinema ed il suo modello Burt Lancaster. Una volta maggiorenne, decide di prendersi sul serio e comincia la sua gavetta come stuntman e figurante. Inizia con piccole parti in "Venezia, la luna e te" (1958), di Dino Risi, al fianco di Nino Manfredi, Alberto Sordi e Marisa Allasio; in "Ben Hur" (1959) di William Wyler, e "Il Gattopardo" (1963) di Luchino Visconti, al fianco di Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon. Proprio sul set di quest'ultimo film ha la grande occasione di conoscere il suo idolo. Ma è lo sceneggiatore Duccio Tessari a notarlo durante le riprese di "Messalina, Venere imperatrice" (1959), di Vittorio Cottafavi. Tessari lo scrittura per "Arrivano i titani" (1961), dove è il protagonista 'Crios'. Da questo momento in poi il suo nome si lega sempre alla figura dell'eroe di vari generi cinematografici, soprattutto a quello dello 'spaghetti western' dove si firma come 'Montgomery Wood'. Si mostra anche 'senza veli' in "Il maschio ruspante" (1972), di Antonio Racioppi, e "Quando le donne avevano la coda" (1970), di Pasquale Festa Campanile. La sua fama arriva alle stelle, ma il primo riconoscimento ufficiale arriva con il David di Donatello speciale 1977 per il miglior attore per il film "Il deserto dei Tartari" (1976), di Valerio Zurlini. In seguito, la sua interpretazione e la sua fama si accrescono ancor di più sotto la direzione di Pasquale Squitieri e recitando con Claudia Cardinale, come in "Corleone" (1978), grazie al quale vince la Grolla d'oro. Tanta è la sua notorietà, da arrivare persino in Giappone dove fa da testimonial per una casa di moda e per la Suzuki che produce due scooter in suo onore, dal nome Suzuki - Gemma. Negli anni Ottanta ritorna al western come 'Tex Willer' in "Tex e il Signore degli Abissi" (1985), sempre di Tessari, a cui segue, nello stesso anno, la partecipazione al capolavoro "Speriamo che sia femmina", di Mario Monicelli. Possiede anche una grande dote: l'autoironia. È capace di prendere in giro se stesso, come fa nella miniserie TV "I promessi sposi" (1990), del mitico trio formato da Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Anna Marchesini. Altresì negli anni Duemila non si arresta, recita in alcune fiction televisive, come: "L'uomo che piaceva alle donne - Bel Ami" di Massimo Spano, e "Angelo il custode" di Gianfranco Lazotti, entrambe del 2001. Del 2012 è la sua partecipazione a "To Rome with Love" di Woody Allen. Di recente scopre una certa passione per la scultura in bronzo. Sposato con la giornalista Rai Daniela 'Baba' Richerme, ha avuto due figlie dal precedente matrimonio con Natalia Roberti: Giuliana e Vera, che ha seguito le orme del padre. Vittima di un incidente stradale a Cerveteri, in provincia di Roma, muore all'età di 75 anni.

FILMOGRAFIA

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy