Burt Reynolds (Burton Leon Reynolds Jr.)

WAYCROSS, Georgia (USA), 11 Febbraio 1936
JUPITER, Florida (USA), 6 Settembre 2018
 

BIOGRAFIA

Burt Reynolds
Attore e produttore. Bello e prestante, inizialmente intende diventare un giocatore professionista di football americano. Riceve una borsa di studio da parte della Florida State University, ma un incidente gli stronca la carriera. Abbandona, quindi, il college e si reca a New York con lo scopo di diventare attore. Qui si mantiene come cameriere e, nel frattempo, gira alcuni spot televisivi o recita in qualche piccolo teatro. Durante una rappresentazione di "Mister Roberts" viene notato e chiamato a firmare alcuni contratti per delle serie televisive, come "Gunsmoke" (1955), "Riverboat" (1959) e "Hawk l'indiano" (1966). Approda al cinema con una piccola parte in "Anonima peccati" (1961), di Paul Wendkos, e a questo seguono una serie di ruoli western. Tuttavia, bisogna attendere il 1972 per assistere alla sua vera consacrazione come attore a livello internazionale: veste splendidamente i panni del macho 'Lewis Medlock' in "Un tranquillo weekend di paura", di John Boorman. Nel 1975, con Robert Aldrich fonda una casa di produzione, la 'Roburt Company'. Quest'ultimo lo scrittura per altri film di successo, come "Quella sporca ultima meta" (1974), che gli frutta una candidatura al Golden Globe come miglior attore, e "Un gioco estremamente pericoloso" (1975). È stato paragonato a Clark Gable, ma più rude e dotato di una certa autoironia. Lo si vede soprattutto in certe pellicole firmate da Peter Bogdanovich, come "Vecchia America" (1976) o "La corsa più pazza d'America" (1981), di Hal Needham. Nella seconda parte degli anni Ottanta riceve ingaggi per film che, spesso, non ottengono il successo sperato, tanto che Reynolds torna sui suoi passi e si rivolge di nuovo alla televisione vincendo anche un Emmy per "Evening Shade" (1990-1994). Riapproda al grande schermo con la sua scioccante interpretazione in "Striptease" (1996), di Andrew Bergman, e "Boogie Nights - L'altra Hollywood" (1997), di Paul Thomas Anderson. Quest'ultimo gli vale una candidatura agli Oscar e ai BAFTA, mentre vince un Golden Globe come miglior attore non protagonista. Come per molti altri attori, anche per Reynolds si può parlare di una vera e propria 'rinascita' da una fase che sembrava averlo condannato a un definitivo oblio. Da latin lover quale era, ha intrattenuto relazioni con moltissime donne e si è sposato due volte. Come sex symbol ha posato integralmente nudo per "Cosmopolitan". Fa parte della confraternita 'Phi Delta Theta'. Nel febbraio 2010 gli è stato applicato il quinto bypass al cuore. Muore all'età di 82 anni per arresto cardiaco.

FILMOGRAFIA

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