Una mostra alla Cinémathèque française ricorda la diva Monroe, nata l’1 giugno 1926. Anatomia di un’icona e una domanda: quel corpo è mai esistito al di fuori dell’immaginario bieco e ossessionato dell’americano medio?
Emmanuel Marre torna a un passato funesto per commentare meglio il tempo presente: una storia dentro la Storia, un’appassionante riflessione sul collaborazionismo, con esigenza estetica e morale esemplare. In concorso
Stili, tematiche e tendenze: un libro da leggere con urgenza per comprendere la complessità dell’America e attraversare il (secondo) mandato Trump con una nota di speranza
Le opere che si fanno attraversare dallo “spirito di un’epoca” devono ritrascrivere una “verità”. Dalla malinconia di Chazelle e Anderson alla cupezza di Nolan, verso una nuova forma di maturità
Il regista americano, figura cruciale ma sottovalutata del cinema indipendente, omaggia a una stagione irripetibile. Per l’unica rivoluzione possibile: quella dello stile
Da Yellowstone a Landman, lo sceneggiatore texano ha rivitalizzato il western (sintonizzandolo con Trump). E nello sguardo dei suoi eroi troviamo un residuo di fede e il ritegno malinconico di chi sa di aver perso per sempre la battaglia culturale
Star senza età, l’attrice di Babygirl mette in campo la sua intelligenza e riconferma il suo potere di fascinazione. E interroga costantemente la frizione tra la normalità assoluta e lo spazio infinito del paranormale
Il Golden Globe non è stata solo la sua prima volta, ma la fine di una lunga traversata nel deserto. In The Substance ha trovato letteralmente il ruolo della vita
Le occasioni dell’amore inizia e chiude con una ripresa a plongée. In mezzo, una parentesi di vita “fuori stagione”. E le emozioni sepolte, a turno, disperate, “cadono a mucchi” come nella poesia dei vecchi amanti di Jacques Prévert