La mortadella

ITALIA - 1971
Maddalena Ciarrapico, operaia in una fabbrica di salumi, lascia il lavoro e l'Italia per raggiungere, a New York, il fidanzato Michele Bruni, il quale, grazie ai propri sforzi e al lavoro, è riuscito a diventare proprietario di un ristorante. Arrivata in America, però, le autorità doganali non le danno il permesso di lasciare l'aeroporto, poiché la ragazza ha con sé una mortadella - dono dei suoi compagni di lavoro - e la legge americana proibisce l'importazione di insaccati. Non intendendo separarsene, Maddalena resiste caparbiamente alle ingiunzioni dei doganieri, che tuttavia risolvono il caso divorando la mortadella. Libera finalmente di lasciare l'aeroporto, la ragazza - che ha avuto modo d'accorgersi come Michele, rivoluzionario in Italia, in America si curi soltanto dei propri interessi - accetta l'ospitalità di un giornalista, Jack Fennek, che aveva cercato di aiutarla, suscitando intorno al caso della mortadella un putiferio su scala nazionale contro l'assurdità di certe leggi americane. Per riprendersi Maddalena, Michele organizza un'aggressione contro Jack alla quale la ragazza reagisce devastando il ristorante dell'ex fidanzato. Delusa da Michele, Maddalena lo sarà tuttavia anche da Jack, al quale s'era concessa, per cui finirà per piombare, nella grande, alienante metropoli americana, nella più nera solitudine.

CAST

CRITICA

"Come il film di Scola ('Permette? Rocco Papaleo'), anche questo di Monicelli ha il pregio della sincerità e della rabbia, più che dell'equilibrio e della coerenza narrativa. Ma non importa: importa invece che la commedia nasca da una situazione paradossale. sfiori persino il music-hall, ma non si tramuti in qualcosa di turistico e di commestibile, anzi esattamente nel suo contrario." (Ugo Casiraghi, 'l'Unità', 23 dicembre 1971)

"Deludente commediuccia all'italiana di un Mario Monicelli ai minimi storici, che si limita a rimpinzare di personaggi folcloristici e battute senza sugo la sua gracilissima satira contro l'ottusa democrazia americana. Basti dire che il meglio lo offre la prorompente Sophia Loren: datele una mortadella per mezz'ora e vi sembrerà la Duse". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 6 dicembre 2001)
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