Hedda e 28 anni dopo: Il tempio delle ossa confermano la forza di una regista da tenere d’occhio, la prima afroamericana a debuttare al primo posto al botteghino statunitense con Candyman
Nia DaCosta dirige il secondo capitolo della trilogia ideata da Danny Boyle e Alex Garland: film di transizione, meno potente del predecessore, che contrappone la disumanità irreparabile alla speranza per un avvenire curato dall’infezione. Dal 15 gennaio al cinema
Il capolavoro di Henrik Ibsen nella versione brat, femminista, queer e black firmata da Nia DaCosta, con un’incandescente Tessa Thompson. Alla Festa del Cinema di Roma
L’autore di Boyhood e Nouvelle Vague sarà premiato alla carriera da Marco Bellocchio, al maestro di Heimat il Premio Master of Film consegnato da Nanni Moretti, il premio Progressive alla regista newyorkese