“Non siamo una specie costruita per percepire la realtà per quella che è”, dice il regista ventenne di Backrooms: un’anti-spazio trascurato, il derivato di un’ansia collettiva di una società alla deriva
Non è più una questione di ombre nel buio, ma di troppa luce in stanze vuote: Kane Parsons e lo spazio liminale, un labirinto, locali interminabili che si somigliano tutti e la vertigine di un loop eterno. Dal 27 maggio in sala