L’attore ha incontrato a Roma le scuole dopo la visione del film di cui è co-produttore: “Costruite un mondo di pace, dipende da voi”. Poi l’attacco: “In Usa non hanno voluto distribuire il film. C’è grande censura sui crimini di Israele”. E la suggestione: “Hulk in Palestina? Chissà...”
Ottant’anni di storia palestinese attraverso il racconto di una famiglia in lotta per difendere dignità e identità: un film appassionato e popolare, limpido e melodrammatico