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Resident Evil torna al cinema e questa volta il contagio sembra funzionare. Il nuovo adattamento della saga videoludica, diretto da Zach Cregger dopo Barbarian e Weapons, ha esordito al primo posto del box office italiano nella giornata di giovedì 17 settembre, raccogliendo 260.304 euro e 32.907 spettatori (media di 832 euro in 313 cinema, nettamente la più alta della classifica).
L’intero mercato ha totalizzato 798.894 euro e 107.161 presenze: l’11% in meno rispetto a sette giorni prima, ma il 49% in più rispetto all’omologo giovedì del 2025. Resident Evil ha quindi rappresentato, da solo, quasi un terzo degli incassi giornalieri. Alle sue spalle la riedizione di Cars – Motori ruggenti, partita con 152.407 euro, e The Invite – Il piacere è tutto nostro, terzo con 59.735 euro.
Il debutto del film di Cregger risulta notevole se confrontato con i precedenti della saga. È superiore a quello del primo Resident Evil del 2002, che aveva raccolto 206.121 euro, ed è praticamente in linea con Resident Evil: Apocalypse e Resident Evil: Retribution, partiti rispettivamente con 260.181 e 280.182 euro. Soprattutto, segna una netta inversione rispetto al fallimentare Welcome to Raccoon City, fermatosi nel 2021 a 553.813 euro complessivi. Anche il precedente film di Cregger, Weapons, aveva debuttato in Italia con una cifra molto più bassa, 128.727 euro, prima di costruire attraverso il passaparola un totale di quasi tre milioni.
Al risultato commerciale si accompagna un’accoglienza americana sorprendentemente favorevole. Nei primi giorni di pubblicazione delle recensioni, il film ha raggiunto il 96% di giudizi positivi su Rotten Tomatoes, imponendosi non soltanto come il capitolo cinematografico più apprezzato della saga, ma per alcuni critici come uno degli adattamenti videoludici più riusciti.
Se Resident Evil può festeggiare, non altrettanto possono fare i due film italiani reduci dalla Mostra di Venezia. I figli della scimmia di Tommaso Landucci ha esordito con appena 13.356 euro e 2.020 spettatori. Il dato più preoccupante è la media di soli 76 euro in 175 cinema, che segnala una programmazione piuttosto ampia non sostenuta, almeno nella prima giornata, da una domanda adeguata.
Non va bene neppure Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, partito con 11.068 euro e 1.403 spettatori. La distribuzione più contenuta, 81 cinema, gli consente una media migliore - 137 euro - ma il risultato rimane debole per un titolo proveniente dal concorso veneziano e accompagnato da una considerevole esposizione critica.
Complessivamente, i due film veneziani hanno raccolto poco più di 24 mila euro, circa il 3% dell’intero botteghino giornaliero. Un esordio che conferma ancora una volta la difficoltà di trasformare la visibilità festivaliera in pubblico reale: soprattutto quando la distribuzione arriva immediatamente dopo Venezia, in un mercato affollato e dominato da titoli più facilmente riconoscibili.
Questa la top ten di giovedì 17 settembre:
- Resident Evil: 260.304 euro, 32.907 spettatori; totale 260.304 euro.
- Cars – Motori ruggenti: 152.407 euro, 19.671 spettatori; totale 152.407 euro.
- The Invite – Il piacere è tutto nostro: 59.735 euro, 8.619 spettatori; totale 215.860 euro.
- Coyote vs. Acme: 50.672 euro, 6.910 spettatori; totale 3.255.371 euro.
- Odissea: 48.019 euro, 5.593 spettatori; totale 57.408.554 euro.
- Serpenti: 27.251 euro, 3.801 spettatori; totale 268.534 euro.
- Paw Patrol: Missione dinosauri: 21.398 euro, 3.178 spettatori; totale 1.164.934 euro.
- Amori & incantesimi 2: 19.639 euro, 2.645 spettatori; totale 488.506 euro.
- Spider-Man: Brand New Day: 16.510 euro, 2.063 spettatori; totale 38.324.642 euro.
- The Echo Chamber: 15.367 euro, 2.393 spettatori; totale 268.972 euro.
