Il fine settimana dal 20 al 23 agosto ha prodotto complessivamente 9.194.044 euro e 1.130.685 presenze, facendo segnare un incremento del 50% rispetto al weekend precedente e addirittura del 178% sul corrispondente periodo del 2025. È l’undicesimo miglior risultato del 2026, ottenuto su 2.642 schermi monitorati. Ma se il pubblico è tornato al cinema anche d’estate, i film italiani lo hanno fatto molto meno.

A guidare la classifica è Oceania , che raccoglie 3.814.248 euro nel weekend e porta il totale a 5.091.982 euro in cinque giorni. Un debutto solido, il sesto migliore dell’anno, anche se ancora lontano dalle dimensioni di un fenomeno. Il confronto più immediato è con La Sirenetta , che aveva aperto con 4,29 milioni nel fine settimana per chiudere la corsa poco sopra i 12 milioni, e con Cattivissimo Me 4 , partito da 5,17 milioni e arrivato a 17,7. La tenuta dei prossimi giorni dirà verso quale dei due precedenti si orienterà il film Disney.

Al secondo posto continua la marcia di Odissea . Alla sesta settimana il film di Christopher Nolan incassa altri 2.062.443 euro, perdendo appena il 10%, e raggiunge l’impressionante totale di 52.124.027 euro. Quasi 6,8 milioni provengono dalle proiezioni in IMAX e 70 mm e dalle copie in versione originale. Nolan è riuscito a trasformare il formato e le condizioni di visione in una parte integrante del film, costruendo intorno all’opera un prospero marketing dell’esperienza cinematografica.

Resta fortissimo anche Spider-Man: Brand New Day , terzo con 1.717.954 euro e ormai vicino ai 35 milioni complessivi. Insidious: Fuori dall’Altrove debutta invece al quarto posto con 683.763 euro nel weekend e un totale di 888.677 euro, davanti a La fine di Oak Street , che aggiunge 271.911 euro e sale a 1.171.837.

I primi tre film producono da soli l’82,6% dell’intero incasso; aggiungendo Insidious: Fuori dall’Altrove si raggiunge esattamente il 90%. Il mercato cresce, dunque, ma si restringe intorno a un numero sempre più limitato di titoli-evento. E anche questa settimana nessun film italiano compare tra i primi dieci.