(Cinematografo.it/Adnkronos) – "Al festival di Venezia non mi hanno mai invitato perché le commissioni di selezione sceglievano solo film politici o impegnati e consideravano i film che facevo io pessimi, disimpegnati e anche di cattiva qualità. Ora sono cambiati i registi, è cambiata la cultura, è cambiato il mondo. E' cambiato tutto e ora sono stato invitato".

Lo ha detto il regista Dario Argento, 82 anni, maestro del genere horror all'italiana, partecipando alla conferenza stampa di presentazione di Dario Argento Panico di Simone Scafidi in concorso nella sezione Venezia Classici /Documentari della 80/a Mostra del Cinema.

“Non ho sofferto per questa mia esclusione da Venezia – ha aggiunto Argento - Io sono sempre stato pronto a ribellarmi, a dire di no a certe manifestazioni. In realtà che non mi invitassero mi sembra una cosa giusta perchè io non mi trovavo bene con i film che venivano scelti e mi sembrava anche piacevole. Quando i miei film uscivano, il pubblico mi seguiva e avevano successo in tutto il mondo, quindi ero contento".

L'autore di "Suspiria" e "Profondo rosso" al Lido di Venezia ha anche annunciato che vorrebbe tornare dietro la macchina da presa. "E' pronta la sceneggiatura di un mio film che vede come protagonista la mia cara amica Isabelle Huppert - ha raccontato Dario Argento - Il progetto stava andando avanti quando, purtroppo, io sono caduto e mi sono rotto un femore e sono stati mesi e mesi di riabilitazione. Così il progetto è stato rimandato di sei mesi ma di sicuro ce ne vorranno altrettanti ancora prima di riprenderlo in mano".

Alla domanda su quale fosse il film a cui era più legato, il regista di tanti film del brivido ha detto: "Francamente non so rispondere, non mi piace fare classifiche". Quanto al cinema come aiuto per vincere le paure, Argento ha detto con un sorriso: "Io ci convivo con le mie paure, sto una meraviglia".

Simone Scafidi ha realizzato Dario Argento Panico, un documentario di 98 minuti pensato in modo particolare anche per il pubblico nord americano. "l cinema di Argento ha influenzato molti autori, soprattutto statunitensi, e anche oggi è influente", ha sottolineato Scafidi.

Questa in sintesi la trama del docufilm: Dario Argento ha scritto i suoi film più famosi all'interno di hotel, isolandosi completamente dalla realtà esterna e immergendosi nei propri incubi. Dopo molti anni, sotto consiglio del suo agente, ha deciso di tornare in un hotel per concludere la sua nuova sceneggiatura e per essere intervistato, filmato e seguito da una troupe che sta girando un film su di lui.