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Official Poster of the 79th Festival de Cannes: Photo by Roland Neveu, on the set of Thelma & Louise (Ridley Scott, 1991) © MGM Studios / Graphic design © Hartland Villa
A 35 anni dalla prima del film di Ridley Scott a Cannes, il 20 maggio 1991, Thelma & Louise tornano come eroine sul poster ufficiale della 79ma edizione del Festival (12-23 maggio).
Queste due indimenticabili combattenti hanno ribaltato le convenzioni e infranto alcuni stereotipi di genere, sia sociali che cinematografici: hanno incarnato la libertà assoluta e un'amicizia incrollabile, hanno mostrato la via dell'emancipazione quando questa diventa vitale.
"Ricordarle oggi – si legge in una nota del Festival – significa celebrare il cammino già percorso, senza dimenticare ciò che resta ancora da fare”.
Con una canottiera bianca e un'aria disinvolta, Louise (Susan Sarandon) incrocia il nostro sguardo e ci sfida con la sua espressione. Con una rivoltella nella tasca posteriore dei jeans, Thelma (Geena Davis) scruta l'orizzonte da dietro gli occhiali da sole.
Entrambe le donne siedono orgogliose in una Ford Thunderbird decappottabile del 1966. Sotto il sole dell'Arkansas, in un'America deserta, si mettono in viaggio, fuggono, scappano – dalla vita, dalla società, dagli uomini che le maltrattano – per forgiare il proprio destino.
Temi che erano rivoluzionari nel 1991 attraversano Thelma & Louise e che risuonano ancora potentemente oggi. Per incarnarli, il Festival di Cannes ha scelto questa immagine in bianco e nero dal set di un film colorato che celebra la vita e le lotte senza tempo per la libertà di essere se stessi.
Nel 1977, in concorso a Cannes già con il suo primo film, I duellanti, Ridley Scott vinse il Premio della Giuria per la migliore opera prima. Nel 1991, per il suo settimo film – scritto dalla debuttante Callie Khouri (vincitrice di Oscar e Golden Globe nel 1992) e prodotto da Mimi Polk Gitlin – , il regista britannico che era diventato uno dei più grandi cineasti contemporanei (Alien, Blade Runner, prima de Il Gladiatore e molti altri a venire), scelse di sovvertire le convenzioni del road movie, un genere cinematografico prettamente maschile, per girarne una versione al femminile, raccontando la storia di un'epopea mozzafiato che si trasforma in una fuga senza ritorno – la riconquista del possesso dei propri corpi e dei propri desideri ebbe un prezzo altissimo per le due eroine.


Official Poster of the 79th Festival de Cannes: Photo by Roland Neveu, on the set of Thelma & Louise (Ridley Scott, 1991) © MGM Studios / Graphic design © Hartland Villa
Al suo debutto negli Stati Uniti, questa versione femminile di Easy Rider scatenò dibattiti e controversie. Ma il successo fu innegabile. Come un'esplosione liberatoria, il film trasgressivo di Ridley Scott segnò una pietra miliare nella storia della rappresentazione delle donne nel cinema. Divenne rapidamente un classico generazionale e oggi è un cult.
Grazie a una straordinaria coppia di attrici che ricorda quella formata da Redford e Newman in Butch Cassidy e Sundance Kid, il film è un'ode all'amicizia femminile, ambientato nei paesaggi selvaggi e maestosi del Midwest, girato nello stile di un western, con una colonna sonora di Hans Zimmer. Due attrici fenomenali, Geena Davis e Susan Sarandon, riversano anima e corpo nei loro personaggi, che sono diventati iconici grazie all'intensità delle loro interpretazioni.
Trentacinque anni fa, le due protagoniste del primo road movie al femminile e femminista della storia del cinema scelsero di fare il grande passo, spinte da un vento di liberazione che soffiava alle loro spalle. Sono diventate icone immortali. Oggi ci affrontano e osservano la propria eredità.
