Una festa esagerata

Salemme cambia il cast del suo omonimo spettacolo teatrale. Ma la trasposizione non funziona, e si ride poco

21 Marzo 2018
1,5/5
Una festa esagerata

Si ride poco guardando la trasposizione cinematografica di Una festa esagerata diretto da Vincenzo Salemme. Al contrario lo spettacolo a teatro regalava due ore di puro divertimento tra equivoci e colpi di battute.

Nel film invece gli accenni di sorriso si contano davvero sulle dita di una mano, nonostante il regista perlopiù teatrale per scriverlo si sia fatto affiancare da un grande sceneggiatore italiano come Enrico Vanzina.

Salemme cambia il cast e non si avvale degli stessi  attori che avevano interpretato la commedia sul palcoscenico, qui vi recitano Massimiliano Gallo, Tosca D’Aquino, Iaia Forte (il personaggio più divertente di tutto il film), Nando Paone e Francesco Paolantoni, mentre  le musiche sono composte da Nicola Piovani.

Il film comunque non va,  fermo restando che una storia girata tutta nello stesso ambiente è più difficile che funzioni  al cinema a meno che non si tratti di capolavori come Carnage di Roman Polanski.

Qui siamo a Napoli, a casa Parascandolo si sta preparando una magnifica festa sulla splendida terrazza dove il capofamiglia, l’ingenuo Gennaro (Vincenzo Salemme) vive con la moglie Teresa (Tosca D’Aquino), una donna spigolosa disposta a qualsiasi cosa pur di non rovinare i suoi piani. Per il diciottesimo compleanno della figlia ha deciso di fare le cose in grande non badando a spese dal catering, ordinando 6700 euro di pizzette e diciotto piani di torta, agli arredi. Gennaro, pur di accontentare le donne della sua vita, è disposto ad assecondare ogni  loro capriccio.

Tutto sembra perfetto, ma l’imprevisto è dietro l’angolo: il signor Scamardella (Nando Paone) morirà proprio il giorno della festa. E non si può festeggiare e ridere con un morto al piano di sotto. Peccato che la stessa cosa valga anche per il film.

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1 Comment on "Una festa esagerata"

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Gian Piero Quattrocchi
Ospite
Gian Piero Quattrocchi
Trovo questo film molto interessante, perchè ci vedo una condanna, sia pure in chiave comica, della stupidità umana di oggi. Salemme tocca tutti i punti principali che rispecchiano la società, dall’ignoranza del secondo portiere, alla corruzione dei politici col figlio dell’assessore, le manie di grandezza nei confronti dei vicini della moglie, e la grande piaga dei selfie, con il menefreghismo totale dei giovani. Questo secondo me, è un film pieno di significati che passano per semplici battute comiche, ma in realtà mettono in evidenza tutte le peggiori abitudini che si vedono in giro da un po di anni a questa… Leggi il resto »
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