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Nel 1987 John Kennedy jr viene incoronato lo scapolo più appetibile. A rubargli il cuore, molte donne e infine lei, Carolyn Bessette (Sarah Pidgeon, bravissima). Bionda, occhi blu, regina di moda di quegli anni. Coppia bellissima e sfortunata come sappiamo dalla cronaca.
La serie di Ryan Murphy (9 episodi, in streaming su Disney+ dal 13 febbraio) incomincia dalla fine, quando John (Paul Anthony Kelly, ex modello australiano) si prepara a partire con Carolyn per andare al matrimonio del cugino, a cui lei invece non vorrebbe andare.
Il piccolo aereo parte e noi torniamo indietro di sette anni, al 1992, a New York dove lei, ventiseienne, lavora come PR per Calvin Klein e proprio nel quartier generale dello stilista scocca la scintilla, John le chiede il numero di telefono e in seguito la inviterà a cena. A quel tempo era fidanzato con Daryl Hanna, si conoscevano da tempo, erano amici di infanzia. Ci metterà un po’ a conquistare l’attenzione di Carolyn: il corteggiamento sarà lungo.
Lei non crede faccia sul serio, bello come un dio greco, John aveva una lista di cuori spezzati, tra cui appunto quello di Hannah, da cui tornò in un momento di crisi, lui incredulo di fronte al primo rifiuto della sua vita. Quando finalmente si ritrovano, ci vogliono più episodi prima che si sintonizzino e smettano di scontrarsi, entrambi risoluti e caparbi, finché lui fa la fatidica proposta di matrimonio e Carolyn non accetta . E si prende tre settimane per decidere se far parte della famiglia Kennedy. Scelgono di fare le cose in piccolo per non attirare l’attenzione, un matrimonio al massimo di 40 persone, supersegreto, in un’isola della Georgia.
Per diventare invisibile al circo mediatico che la segue ovunque, Carolyn rinuncia a lavoro e carriera e si isola dal mondo mentre John ha bisogno di lei per tutti gli eventi mondali, politici e sociali. Nelle ultime litigate che faranno, lei gli dirà: “mi avevi promesso che a noi non sarebbe successo”, ricordandogli le parole prima del matrimonio e la speranza che la stampa li avrebbe lasciati in pace, una volta sposati. Invece i paparazzi non le danno tregua, il parallelo con Lady D. è evidente, tanto che nel penultimo episodio Carolyn assiste attonita alla morte della principessa trasmessa in televisione.
Ryan Murphy racconta la storia d’amore più iconica e fotografata degli anni ’90, romanzandola e cercando di rimanere il più fedele possibile ai dettagli, ai costumi (criticati prima che la serie uscisse). Studiando troppo look e inquadrature, finisce per perdersi in lungaggini e in pose elaborate. E se Sarah Pidgeon regge la parte con grazia ed empatia, Paul Kelly è rigido e il paragone a cui mira troppo alto.
