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Agata Christian - © J.Guidi
“Elementare, Cuozzo”. Sgomberiamo da subito il campo dai malintesi: ci erano bastati il poster e il trailer per accogliere con simpatia la nuova trovata cinematografica di Eros Puglielli, Agata Christian, indubbiamente geniale sin dal titolo.
Il regista romano, che firma la sceneggiatura insieme a Mariano Di Nardo, Federico Fava e Antonio Manca, prosegue nel sodalizio artistico con Christian De Sica, Lillo & Co. per cimentarsi in un divertente tentativo di mescolare la tipica comicità nostrana con il whodunit di matrice anglosassone. Ne viene fuori una commedia gialla platealmente debitrice di quel capolavoro che fu Invito a cena con delitto di Robert Moore (che proprio quest’anno festeggia il 50esimo anniversario, o il successivo Signori, il delitto è servito, del 1985), capostipite di un filone che ha portato a rivisitazioni recenti come la saga di Knives Out o serie come Only Murders in the Building, sottogenere che in Italia non è mai stato cavalcato realmente (forse l’unico titolo degno di nota in tal senso è il sottovalutato Il commissario Lo Gatto di Dino Risi, che di anni ne festeggia 40).
De Sica è Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo pungente e dal talento investigativo infallibile. Viene ingaggiato da Walter (Maccio Capatonda, “mezzasega” che si sballa col protossido di azoto), rampollo della famiglia Gulmar, magnati dell’industria ludica, per trascorrere qualche giorno nella sontuosa proprietà in Valle d’Aosta e girare uno spot per il rilancio del loro storico gioco da tavolo, Crime Castle.


Agata Christian - Delitto sulle nevi
(J.Guidi)Il clima non è dei più sereni però: il patriarca Carlo (Giorgio Colangeli) sta per lasciare le redini dell’azienda, salvo poi tornare sui suoi passi, creando in questo modo più di qualche dissapore tra familiari (la seconda moglie Ilaria Spada, la figlia Alice Pagani, la compagna del figlio Sara Croce), sottoposti (la segretaria Chiara Francini, il marito di lei nonché collaboratore nella creazione del gioco in scatola Enzo Paci, il giardiniere logorroico Marco Marzocca) e nuovi partner, come il famoso e trucidissimo youtuber One Shot, interpretato da Tony Effe.
E quando nella notte il corpo di Carlo verrà trovato senza vita, ognuno di loro, per i motivi più disparati, potrebbe essere il colpevole di quell’omicidio. Per risolvere il mistero, Christian Agata avrà il supporto (non richiesto, a dire il vero) del brigadiere Gianni Cuozzo (Lillo), suo grande fan, e dell’appuntato Tarda (Paolo Calabresi).
Con meccanismi di comicità ormai collaudati, Puglielli mette nuovamente in risalto le inequivocabili doti di un De Sica mai così a suo agio nelle vesti di un simil-lord vanesio e respingente (la segretaria Giselda Volodi che se ne va in ferie a Tricase dalla sorella gli regala un cronometro per attendere 10 secondi ogni volta prima di rispondere alle persone…), sempre pronto alla freddura fulminante e ai duetti “sbilanciati” con l’ingenuo Lillo (vessato da qualsiasi specie animale (cagnetti, ragni, orsi, pipistrelli…) durante tutto il film.
Non avrà la classe di Agatha Christie (nessuno gliela chiedeva, in fin dei conti), ma Agata Christian – Delitto sulle nevi mantiene in fondo quel che promette, qualche risata e un intrigo che si risolverà in maniera neanche troppo scontata.


